Nicola Maggiotto aggredito a Barcellona, il 21enne è rientrato in Italia: “Continuerà le cure iniziate in Spagna”
Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo (provincia di Treviso) che la sera del 12 agosto scorso è stato aggredito all'esterno di un locale di Barcellona mentre era in vacanza nella città spagnola con un gruppo di amici, è rientrato poche ore fa in Italia.
Per diversi giorni il ragazzo era stato tenuto in coma farmacologico nell'ospedale del capoluogo catalano che lo aveva preso in cura subito dopo l'aggressione. A quanto si apprende, il rientro in aereo si è svolto senza complicazioni, ha riferito l'avvocata della famiglia, Monica Cornaviero.
La legale aggiunge: "Deve iniziare un percorso di controlli e visite mediche approfondite". Si tratta di un passaggio ritenuto "fondamentale per poter proseguire in Italia l'iter sanitario già avviato in Spagna".
Settimane fa il 21enne si era svegliato dal coma farmacologico, aveva aperto gli occhi e stretto la mano alla mamma che era in attesa accanto al suo letto d'ospedale. Nei giorni successivi erano arrivate altre notizie incoraggianti sui progressi del ragazzo che era riuscito anche a ricominciare a camminare.
"Nicola riesce ora ad alzarsi e, con il sostegno del personale, è in grado di compiere brevi tragitti, tanto che nella giornata di oggi (giovedì 27 agosto, ndr) ha percorso l'intero corridoio del reparto di neurochirurgia. La fisioterapia sta proseguendo con successo, mostrando continui piccoli miglioramenti", aveva raccontato Cornaviero in quell'occasione.
Aggiungendo che per i sanitari anche il quadro neurologico mostrava "segnali di graduale ripresa, sebbene i ricordi, in particolare quelli legati alla drammatica sera dell'aggressione, rimangano ancora molto confusi".
Intanto, le indagini condotte dalla polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, stanno andando avanti. Le forze dell'ordine spagnole hanno analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza per tentare di identificare il gruppo di aggressori, ma a tre settimane dai fatti non sono stati ancora individuati i presunti responsabili.
Anche i motivi che hanno fatto degenerare la situazione sarebbero tutt'ora poco chiari. Gli amici del 21enne, presenti al momento del fatto, non sono riusciti a spiegare perché e come sia iniziata la violenta aggressione.