Un anno fa, tutto il Paese viveva il suo ultimo giorno normale. Il Coronavirus, allora, era solo una notizia di esteri, neppure la più importante dell'agenda. Lentamente però si faceva strada nelle priorità italiane, con il primo caso di Covid localizzato a Codogno. Da allora, nulla è più stato lo stesso per il nostro Paese. La strada che avrebbe portato al primo lockdown di marzo sarebbe stata di breve percorrenza da quel primo tampone positivo.

L'ex premier Giuseppe Conte ha ricordato tramite un post Facebook il primo anno di pandemia che il suo governo ha dovuto affrontare in pieno. "Questo primo lunghissimo anni ha potuto contare sul sacrificio di donne e uomini che hanno combattuto in prima linea contro il Covid – ha scritto Giuseppe Conte sulla sua pagina ufficiale -. Sono i nostri medici, i nostri infermieri, il personale sanitario e i volontari che ogni giorno di questo lungo anno hanno lavorato senza mai risparmiarsi con coraggio e dedizione, dimostrando un forte senso di comunità". L'ex presidente del consiglio ha continuato il suo post ricordando le vite salvate e l'assistenza ai malati, ma non solo: un pensiero lo ha rivolto anche ai medici e a coloro che lavorano nella sanità che hanno pagato con la loro vita il prezzo di una dedizione e di un senso del dovere tanto grande.

"Hanno salvato tante vite, curato e assistito tanti malati. Alcuni hanno sacrificato la vita per questo. Tutti hanno convissuto con il dolore e hanno combattuto contro la stanchezza – scrive ancora Conte – ma non hanno mai abbassato la guardia, né si sono sottratti alle responsabilità della loro missione". Il giorno che segna un anno dall'inizio del tunnel della pandemia, l'ex premier l'ha dedicato proprio ai medici. "Noi non dimentichiamo e questa giornata la dedichiamo proprio a chi si è preso cura di noi. Non dimentichiamo i loro sforzi e i loro sacrifici. Non smetteremo mai di ringraziarli".