Uccise tre civili italiani durante la guerra in Bosnia: catturato in Germania

A cura di D. F.
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Hanefija Piric, 52 anni, uccise tre volontari italiani che portavano aiuti umanitari alle popolazioni colpite dalla guerra in Bosnia.

E' stato arrestato stamattina all'aeroporto di Dortmund, in Germania, un cittadino di nazionalità bosniaco arrivato da Tuzla e ricercato dalle forze di polizia italiane per "tentato omicidio, omicidio preterintenzionale e rapina a mano armata", autore dell'assassinio morte di tre volontari bresciani nel 1993 – durante la guerra in Bosnia (1992-95) – impegnati a scortare un convoglio di aiuti umanitari. A diffondere la notizia sono stati i media bosniaci.

L'uomo tratto in arresto è  Hanefija Piric, ha 52 anni e si faceva soprannominare Paraga: nel 1993 era alla testa di un battaglione dell'esercito governativo che insieme ai suoi uomini, in un'imboscata sul monte Radovan, presso Gornji Vakuf (Bosnia centrale), saccheggiò il convoglio e successivamente ordinò l'uccisione dei tre italiani, Fabio Moreni, Guido Puletti, Sergio Lana. I tre facevano parte di una spedizione che trasportava medicine e cibo nelle zone devastate dal conflitto lungo  strada che collega Travnik a Gornji Vakuf.

Agostino Zanotti e Christian Penocchio, cioè due volontari sopravvissuti, accettarono di testimoniare contro Piric al  processo celebrato in Bosnia nel 2001, nel quale l'imputato fu condannato a 15 anni di reclusione. Secondo i giornali tedeschi, la procura di Dortmund starebbe valutando l'opzione dell'estradizione di ‘Paraga' verso l'Italia.

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