Uccise Elisa Spadavecchia travolgendola con una ruspa in spiaggia: dopo 9 mesi Lerry Gnoli esce dal carcere

Lerry Gnoli, l'uomo di 54 anni accusato di aver ucciso sulla spiaggia di Pinarella di Cervia la turista vicentina Elisa Spadavecchia, 66 anni, investendola con una ruspa nel maggio 2025, è stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari. A deciderlo il giudice del tribunale di Ravenna, Piervittorio Farinella, sciogliendo la riserva sull'istanza presentata in udienza il 12 marzo dai legali dell'imputato, gli avvocati Vittorio Manes e Carlo Benini. Il giudice ha disposto per Gnoli gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenendo che le esigenze cautelari sussistono ancora, dati i precedenti a carico del 54enne (l’omicidio stradale di un anziano) e la gravità del reato di cui risponde, ma che possano essere attenuate.
Gnoli, arrestato il 27 giugno, oltre un mese dopo la tragedia, è accusato di essersi messo alla guida della ruspa poco dopo aver assunto cocaina. Non solo: l'uomo avrebbe condotto il mezzo da lavoro ben oltre l'area autorizzata e avrebbe improvvisamente seguito una manovra in retromarcia a velocità elevata senza verificare la presenza di persone e senza adottare le dovute misure di sicurezza.
Come se non bastasse la ruspa era sprovvista di targa, segnalatori acustici e lampeggianti. A complicare la posizione di Gnoli, c'è infine un precedente del 2022: a marzo di quell'anno infatti aveva investito e ucciso un anziano sulle strisce e anche in quel caso era poi risultato positivo alla cocaina: per quell'episodio era stato condannato in via definitiva, con revoca della patente.
Nel processo sono parti civili il Comune di Cervia, con gli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini, e il marito della donna, il colonnello in pensione Giovanni Sfregola, che nel corso dell'ultima udienza – la scorsa settimana – ha dichiarato. "A una persona con quei precedenti, con una tossicodipendenza conclamata e senza possibilità di guidare su strada, sono stati affidati lavori con una ruspa su una spiaggia pubblica, a stagione iniziata, alle 11 di un sabato di sole. Era da solo, senza controlli, senza rispettare le misure di sicurezza e con un mezzo non idoneo. La domanda è: chi ha consentito che tutto questo accadesse? Era una situazione che molti conoscevano, questo individuo non doveva essere autorizzato a stare lì e fare ciò che faceva. Nessuno ha fatto qualcosa per fermarlo".