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Ubriaco aggredisce moglie e morde un poliziotto alla coscia: 33enne finisce in carcere a Rimini

Ubriaco aggredisce la moglie e morde un poliziotto a Rimini, in via Pascoli. Il 33enne moldavo è stato fermato con spray urticante dopo aver danneggiato l’auto di servizio. Arrestato per resistenza, è ora in carcere in attesa del processo.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Un uomo di 33 anni, di nazionalità moldava, è stato arrestato nella serata di venerdì 26 giugno a Rimini per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, al termine di un violento episodio domestico. I fatti si sono verificati intorno alle 20 in via Pascoli, dove una volante della Polizia di Stato è intervenuta in seguito alla segnalazione di alcuni vicini, allarmati da forti urla e rumori provenienti da un appartamento.

All’arrivo degli agenti, la scena che si sono trovati davanti era chiara: la moglie del 33enne, visibilmente scossa, aveva appena subìto l’ennesima lite con il marito, rincasato in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol. L’uomo, invece di calmarsi, ha assunto un atteggiamento aggressivo anche nei confronti dei poliziotti, dimenandosi violentemente, cercando di colpirli e arrivando perfino a mordere uno di loro a una coscia.

L’agente, ferito, è stato costretto a utilizzare lo spray urticante in dotazione per riuscire a immobilizzarlo. Neppure dopo essere stato ammanettato l’uomo si è dato per vinto: una volta a bordo dell’auto di servizio, ha continuato a mantenere un comportamento violento, colpendo più volte con la testa il vetro interno della volante e danneggiandolo.

Condotto in Questura, il 33enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del carcere. Assistito dall’avvocato Giordano Fabbri Varliero, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità e riconosciuto la propria dipendenza dall’alcol. La moglie, nel frattempo, ha sporto denuncia per maltrattamenti. Il legale valuterà nei prossimi giorni una richiesta di affidamento del suo assistito a una comunità terapeutica.

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