Anche se da oggi, lunedì 12 aprile, quasi tutta Italia è in fascia arancione, ad eccezione di Campania, Valle d'Aosta, Puglia e Sardegna, che sono in zona rossa, non mancano maggiori restrizioni a livello locale, introdotte per circoscrivere eventuali focolai di Covid-19 e fermare la circolazione del virus. Ecco, di seguito, la mappa con tutte le mini zone rosse comunali e provinciali all'interno dei territori in fascia arancione regione per regione. Si ricordi che fino al 30 aprile, per effetto del decreto firmato dal presidente del Consiglio Draghi, non ci saranno zone gialle anche dove i parametri, dall'indice Rt all'incidenza, lo permetterebbero.

Calabria

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha emanato oggi una nuova ordinanza che dispone la zona rossa per i Comuni di Acri, Altomonte, Crosia e San Giovanni in Fiore e Cutro (Crotone). L'ordinanza ha validità dalle ore 5 del 13 aprile a tutto il 26 aprile.

Sicilia

In Sicilia il presidente Nello Musumeci ha dichiarato proprio questo pomeriggio tre nuove zone rosse: si tratta di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, di Ramacca e Zafferana Etnea, in provincia di Catania. L'ordinanza sarà in vigore a partire da mercoledì 14 aprile e sino a giorno 28 compreso. Il provvedimento è stato adottato su richiesta delle amministrazioni comunali interessate e sulla base delle relazioni delle Aziende sanitarie provinciali di Caltanissetta e Catania. Questi si aggiungono ai comuni dell'area metropolitana di Palermo, che pure resteranno in zona rossa fino al 22 aprile.

Basilicata

Da oggi, lunedì 12 aprile, fino al 18 aprile 2021 le disposizioni relative alla zona rossa si applicano al Comune di Palazzo San Gervasio in Basilicata così come disposto dal presidente Bardi. Sempre fino al 18 aprile le massime restrizioni si applicheranno ai territori comunali di Castelmezzano, Satriano di Lucania, San Fele e Pomarico.

Abruzzo

Sono ben 41 i comuni dell'Abruzzo che sono finiti in zona rossa per una nuova impennata di casi Covid. Di questi, ben 38 si trovano nella provincia de L'Aquila. L'ordinanza firmata nei giorni scorsi sarà valida fino al 18 aprile. Si tratta di Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Corfinio, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio de’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Collepietro, Oricola, Carsoli, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano de’Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco e Aielli; nel Teramano: Nereto, Colonnella e Martinsicuro. Da oggi, nelle province di Pescara e Chieti, dove la situazione sta migliorando rapidamente, non ci saranno più comuni in zona rossa.

Toscana

La Toscana è tornata oggi in fascia arancione ma restano zona rossa le province di Firenze e Prato (i due capoluoghi più popolosi della Regione e fra le prime tre città dell'Italia centrale), i comuni della Zona del Cuoio pisana e un gruppo di municipalità della Valdelsa. Nello specifico, resteranno rosse fino alle ore 14 di sabato 17 aprile le Province di Firenze e Prato, i comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto parte della Provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa, i comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli compresi nella zona socio sanitaria Alta Vald'Elsa.