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Turbolenza sul volo Ryanair Bergamo-Bari, feriti a bordo, uno è grave: aperta un’inchiesta

Un Boeing 738 di Malta Air operato da Ryanair partito da Bergamo e diretto a Bari, ha attraversato una zona di forte instabilità lo scorso 26 marzo. Il bilancio è di diversi passeggeri feriti, tra cui uno in gravi condizioni. L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha avviato un’inchiesta per analizzare le dinamiche dell’evento e le procedure d’emergenza adottate.
A cura di Davide Falcioni
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Immagine di repertorio
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Momenti di paura a bordo del volo FR-4132 operato da Malta Air per conto di Ryanair partito il 26 marzo nel primo pomeriggio dall'aeroporto di Orio al Serio di Bergamo e diretto a Bari. Durante la crociera, il Boeing B 738 ha attraversato una zona di forte turbolenza: diversi passeggeri sono rimasti feriti, uno in modo serio, trasformando un tragitto di appena 75 minuti in una situazione di emergenza.

All'atterraggio all'aeroporto di Bari-Karol Wojtyła sono scattati immediatamente i soccorsi. La gravità delle lesioni riportate ha spinto l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ad aprire un'inchiesta formale, nel rispetto dell'Annesso 13 ICAO e del Regolamento (UE) n. 996/2010.

Uno dei nodi centrali dell'inchiesta riguarda una scelta operativa precisa: perché, nonostante le condizioni meteo avverse e i feriti a bordo, il velivolo ha proseguito fino a destinazione senza dirottare? Gli investigatori dell'Ansv – come riferisce il Corriere della Sera – dovranno ricostruire l'intera sequenza degli eventi analizzando i dati dei registratori di volo, i parametri strumentali e le comunicazioni radio tra equipaggio e torri di controllo, oltre ad ascoltare i testimoni diretti: i passeggeri stessi.

Il fenomeno della turbolenza, sebbene comune nella navigazione aerea, rappresenta una delle sfide più insidiose per la sicurezza in cabina. Le cause possono essere molteplici: dai contrasti termici tra masse d'aria calda e fredda alla presenza di forti correnti d'alta quota, fino alle "onde orografiche" generate dal vento che scavalca i rilievi montuosi. Particolarmente temuta dai piloti è la Clear Air Turbulence (CAT), ovvero la turbolenza "in aria chiara": si tratta di un fenomeno invisibile ai radar meteorologici che colpisce improvvisamente in assenza di nubi. Gli esperti sottolineano che, mentre le strutture dei moderni aeromobili sono progettate per resistere a sollecitazioni ben superiori a quelle riscontrate in questo incidente, il vero rischio è per l'incolumità fisica di chi si trova a bordo. Senza il vincolo delle cinture di sicurezza, variazioni repentine di quota possono trasformare passeggeri e oggetti non assicurati in proiettili.

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