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Trovato cadavere in un fossato a Breganze: ipotesi malore o incidente per l’ex giocatore di hockey Marco Conte

Il cadavere trovato in un fossato nella frazione di Mirabella a Breganze (Vicenza) è di Marco Conte, giocatore di hockey su pista 50enne. Si indaga sulle dinamiche del decesso: si ipotizza l’incidente o il malore.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Marco Conte, foto da Facebook
Marco Conte, foto da Facebook

È l'ex giocatore di hockey Marco Conte l'uomo trovato morto nella frazione di Mirabella a Breganze (Vicenza). Il 50enne, protagonista del primo scudetto del Bassano, era molto noto per la sua carriera sportiva. Conte lascia moglie e tre figli. Secondo quanto emerso dalle indagini, la morte potrebbe risalire alle prime ore del mattino: il vicentino era in sella alla sua bici elettrica quando, per cause da approfondire, è finito all'interno di una roggia dove è poi deceduto per annegamento.

Non è chiaro se sia stato vittima di un malore o di un incidente. Il cadavere del giocatore di hockey è stato scoperto da alcuni addetti alla raccolta dei rifiuti che hanno poi fatto scattare l'allarme. Su quanto accaduto, indagano al momento i carabinieri.

Per capire cosa sia accaduto allo sportivo, sarà necessario attendere l'esito delle indagini, attualmente in corso. Sono stati tantissimi i messaggi di addio pubblicati sui social dopo la notizia del ritrovamento del cadavere. "Un pezzo di storia di Breganze se ne va all'improvviso – ha scritto in un post l'HRC Monza -. Alla sua bella famiglia e ai suoi amici più stretti, va il nostro abbraccio sincero in una delle giornate più tristi".

L'intera comunità si è stretta attorno ai familiari dell'ex giocatore di hockey in questo momento di grande dolore. Dopo gli accertamenti di rito, i parenti potranno organizzare le esequie e la sepoltura.

Al momento le autorità non escludono alcuna pista, anche se le più accreditate sono il malore e l'incidente stradale avvenuto nelle strade strette di campagna. Per capirlo, sarà necessario attendere il concludersi del lavoro dei carabinieri, ancora all'opera sul caso.

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