Proprio la notte di San Valentino, quella che per eccellenza viene dipinta come la festa degli innamorati, una donna è stata soccorsa dalla polizia stradale di Treviso dopo che, per salvarsi dal marito, si era lanciata da un'auto in corsa al casello di Silea. I due stavano litigando intorno alle 19:40 dopo essere tornati da una giornata insieme trascorsa proprio in occasione della festa degli innamorati. La donna presentava segni di percosse in viso: quei segni, secondo quanto ha dichiarato anche la vittima, sono stati causati dalle mani, dal cellulare e addirittura dallo specchietto retrovisore dell'auto del marito, divelto durante l'aggressione.

L'uomo era ubriaco al momento della lite. Mentre sua moglie veniva soccorsa, infatti, ha tentato nuovamente di raggiungere la volante di polizia per picchiare ancora la donna già ferita. Gli agenti hanno cercato di fermarlo e lo hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza. La vittima, invece, ha rifiutato ulteriori cure e il trasferimento in un domicilio protetto. Una scelta che fa male, ma che le forze dell'ordine hanno comunque rispettato, riaccompagnandola a casa dai tre figli. Il consorte, al momento del ritorno a casa della donna, dormiva profondamente.

I due coniugi erano stati in montagna per il giorno degli innamorati. Sembra assurdo, vista la condotta dell'uomo, eppure i due avevano festeggiato il 14 febbraio come qualsiasi altra coppia. Verso le 19:40 di domenica, però, è iniziato il litigio che si è trasformato in una vera e propria aggressione. I due si trovavano all'altezza del casello autostradale A27 Treviso Sud, nel territorio di Silea. A chiamare i soccorsi è stato l'addetto al casello, che ha notato la donna lanciatasi dall'auto in corsa per salvarsi dalle botte del marito che ormai era divenuto incontenibile.