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Tragico schianto in auto con i figlioletti, Manuela morta a 29 anni dopo una settimana di agonia

Manuela Cassano era rimasta incastrata tra le lamiere contorte della sua auto nel terribile incidente stradale di una settimana fa sulla strada provinciale 91 a Lecce. In un ultimo gesto di altruismo, la famiglia ha deciso di donare gli organi della donna per salvare altre vite.
A cura di Antonio Palma
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Non ce l’ha fatta Manuela Cassano, la giovane mamma salentina di 29 anni è morta nelle scorse ore all’ospedale di Lecce per le conseguenze del terribile incidente stradale nel quale era stata coinvolta una settimana fa con i suoi tre figlioletti. Lo schianto che si è rivelato fatale era avvenuto lo scorso 30 giugno sulla strada provinciale 91, la litoranea che collega le marine di Pescoluse e Torre Pali, sempre in provincia di Lecce.

La donna era al volante della sua Ford C-Max con i tre figlioletti a bordo quando si scontrò violentemente con un Fiat Doblò dove si trovava una coppia di turisti del Piacentino con il proprio figlio. Un impatto devastante durante il quale l’altro mezzo aveva preso anche fuoco. All’arrivo dei soccorsi, i più gravi erano apparsi proprio i tre adulti tra cui la 29enne originaria di Presicce Acquarica, tutti trasportati in ospedale in codice rosso. Meno gravi i piccoli, tutti fuori pericolo.

Manuela Cassano era rimasta incastrata tra le lamiere contorte della sua auto ed era è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberarla. La 29enne era stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Tricase, dove i medici l’avevano sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

Le condizioni di Manuela erano subito apparse gravissime e la donna era stata poi trasferita e ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Qui i medici hanno provato di tutto sperando, insieme ai familiari, che la 29enne potesse riprendersi.

Purtroppo però troppo gravi si sono rivelate le lesioni riportate dello schianto e col passare dei giorni le speranze si sono affievolite sempre di più. La donna è stata dichiarata cerebralmente morta lunedì senza mai più riprendere conoscenza. In un ultimo gesto di altruismo, la famiglia ha deciso di donare gli organi della donna per salvare altre vite.

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