Atterraggio di emergenza per un volo Alitalia (AZ 827) diretto da Beirut a Roma. Un bimbo di nazionalità libanese, di soli 2 anni, (non una femminuccia come era stato annunciato questa mattina), ha avuto un malore durante il volo e il veivolo è stato costretto a fermarsi all'aeroporto di Bari. È successo poco prima delle 7 di oggi, martedì 28 agosto. Stando alle prime informazioni a disposizione riportate dalla Polaria, il piccolo, già affetto da iperossaluria, una grave patologia ai reni, che viaggiava insieme ai genitori e con un'assistenza speciale per le emergenze, sarebbe rimasto vittima di una crisi cardiaca. Come riferiscono a Fanpage.it fonti di Alitalia, una infermiera professionale della Croce Rossa a bordo gli ha prestato il primo soccorso per rianimarlo ed è stato deciso di atterrare quanto prima.

Ma a terra i medici del 118, che hanno tentato la rianimazione ed il trasporto al policlinico della città pugliese, alla fine ne hanno potuto soltanto dichiarare il decesso. Sul posto sono giunti anche il magistrato di turno e il medico legale, ma vista la patologia di cui era affetto il piccolo, i medici legali hanno comunicato alla Procura che non ritengono necessaria l'autopsia. La Polizia di frontiera aeroportuale, coordinata dal pm Marcello Quercia, ha raccolto testimonianze, fatto fotografie sul velivolo a bordo del quale viaggiava il piccolo paziente con i genitori e acquisito la documentazione sanitaria. Si tratta, si apprende da fonti giudiziarie, di verifiche preliminari necessarie a valutare l'eventuale apertura di un fascicolo d'indagine. Intanto, i passeggeri diretti a Roma saranno reimbarcati sul primo volo disponibile in partenza verso la Capitale. Il bambino stava volando in Italia per ricevere cure mediche specializzate: era atteso all'ospedale Bambino Gesù per un doppio trapianto di fegato e reni.

Nel 2015 si era verificato un episodio simile all'aeroporto di Bologna, dove un bambino di 11 anni, colpito da un malore mentre era a bordo di un volo Royal Air Maroc da Casablanca, è morto subito dopo l'atterraggio. Anche in questo caso, l'équipe del Primo Soccorso Sanitario Aeroportuale del 118, che già attendeva a bordo pista, è subito salita a bordo del velivolo e, riscontrando che il passeggero era già in arresto cardiaco, ha iniziato immediatamente ad effettuare la procedura di rianimazione, ma senza successo.