Torino, colpo di scena al processo: assolta la badante accusata di aver ucciso anziano col Paraflu

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È stata assolta Fanny, badante accusata del tentato omicidio dell’anziano che accudiva nelle Valle di Susa: la procura sosteneva che avesse tentato di ucciderlo con un liquido per auto.

Era stata accusata di aver fatto bere del Paraflu, un liquido refrigerante per auto, a un anziano che accudiva, ma alla fine Fanny – badante di origine peruviana di un 92enne della Valle di Susa – è stata assolta dall’accusa di tentato omicidio. Per la badante, condannata a due anni per circonvenzione di incapace in un processo parallelo, i pm Francesco Pelosi e Lisa Bergamasco avevano chiesto una condanna a 10 anni. Secondo l'accusa la donna aveva fatto bere all’anziano un bicchiere di liquido refrigerante per auto. Lei aveva sempre negato ogni accusa e aveva raccontato durante il processo di aver strappato il bicchiere dalle mani del pensionato e poi di averlo portato in ospedale, prima a Susa e poi a Rivoli. Il “nonno" – così lo chiamava Fanny – venne ricoverato in ospedale per avvelenamento la sera tra il 23 e 24 giugno 2019.  Il giorno successivo la badante avrebbe dovuto lasciare la casa dell'anziano con cui viveva, su ordine del giudice tutelare.

“Quel pomeriggio di giugno lui è andato a dormire come faceva sempre dopo pranzo. Dopo aver pagato il giardiniere, sono entrata al piano terra e l'ho visto mentre beveva un bicchiere con del liquido di colore blu. Gli ho subito strappato il bicchiere dalle mani immaginando che potesse fargli male e gli ho chiesto quanto ne avesse bevuto. Lui si è arrabbiato. Sul tavolo c'era una bottiglia impolverata. Ho immaginato che l'avesse presa nel magazzino della casa vecchia. Lui poi ha preso la bici ed è andato via. Non mi sono preoccupata perché stava bene”, si era difesa l’indagata respingendo ogni accusa. Poi, al momento di eseguire la perizia chimica e dattiloscopica, il reperto non si è più trovato. Un colpo di scena emerso poco prima della scorsa udienza. E oggi il tribunale ha assolto la donna ritenendo che non ci siano sufficienti prove contro di lei.

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