Un ipotetico test a prezzi modici per eseguire esami diagnostici preventivi prima e dopo aver fatto il vaccino AstraZeneca, tanto per stare tranquilli. L'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, mette in guardia da possibili "truffe" i cittadini: "Chiunque abbia avuto un'offerta a prezzi modici per eseguire esami diagnostici preventivi prima del vaccino AstraZeneca o dopo la vaccinazione per "stare tranquilli" deve sapere che tali esami non servono a nulla e non hanno alcun valore scientifico" ha scritto ancora il virologo.

Si tratta di un test sulla coagulazione del sangue che in molti stanno effettuando prima e dopo il vaccino anglosassone dopo il dilagare della paura dovuta a possibili effetti collaterali. Altri effettuano invece terapie anticoagulanti prima e dopo la somministrazione del siero. "Non va fatta alcuna terapia di questo tipo – spiega il virologo -. Anzi, una terapia di questo tipo può essere molto pericolosa se fai-da-te. Purtroppo leggo addirittura di convenzioni con laboratori privati per eseguire questi test e il saldo viene millantato un supposto della Regione Puglia".

Risponde al post di Lopalco la provincia diLecce, che rispedisce al mittente le "accuse". "Abbiamo risposto alla sollecitazione della Cisl scuola che ha fatto una convenzione con un nostro laboratorio salentino per eseguire a un prezzo conveniente uno screening di questo tipo sugli insegnanti, maggiormente sottoposti al vaccino AstraZeneca. Noi suggeriamo a tutti di sentire prima il medico di base per dare l'okay al test".

Gli screening e la paura verso AstraZeneca

Gli esami, proposti esclusivamente da laboratori privati (e dunque a pagamento) viene effettuato prima e dopo il siero nella speranza di mantenere sotto controllo il rischio di trombi. Attualmente AstraZeneca presenta un margine di rischio vicinissimo a quelli di altri vaccini quali Pfizer: l'Ema si era già pronunciata sul rapporto rischio-benefici ottimale del siero. Questo è quanto conferma anche il virologo Lopalco, che nel lungo post Facebook asserisce che "qualora la comunità scientifica indicasse un qualunque esame diagnostico utile per la sicurezza, sarebbe incluso nei livelli di assistenza e offerto a carico del servizio sanitario". L'Ema, nel frattempo, è chiamata a pronunciarsi nuovamente nella giornata di oggi su rischi relativi a trombi cerebrali.