Paura nell'agrigentino, dove continua lo sciame sismico che ormai da giorni sta gettando nel panico i cittadini e i numerosi turisti che stanno raggiungendo la provincia siciliana. L'ultima scossa è stata registrata alle 11:41 di oggi, domenica 21 luglio, di magnitudo 2.8 della scala Richter. Come ha confermato l'Istituto di nazionale di geofisica e vulcanologia, l'epicentro è stato localizzato a 7 km a nord-est di Menfi, ad una profondità di 8 chilometri, ed è stata avvertita distintamente in tutta la Valle del Belice. Poco dopo, la terra ha tremato di nuovo alle 11.56, ma la scossa è stata di intensità più bassa (2.2). Anche se al momento non è stato segnalato alcun danno a cose o persone, i cittadini cominciano a preoccuparsi di una situazione che va ormai avanti da giorni.

Quella di oggi è infatti la scossa numero 16 che viene avvertita nel territorio dallo scorso 15 luglio tra Sciacca e Menfi, quando l'Ingv ha registrato il primo terremoto con epicentro 6 km a est del territorio comunale di Menfi di magnitudo 2.4. Altre se ne sono ripetuti nelle ore successive, quando sono stati avvertiti anche nei comuni vicini. Tra il 15 e il 16 luglio scorsi, sempre a Menfi, erano state registrate altre due scosse, entrambe di magnitudo 2.5. Venerdì 19 luglio Marilena Mauceri, sindaco di Menfi, aveva cercato di rassicurare i suoi concittadini: "La situazione è sotto controllo, i terremoti sono stati inferiori ai 3 gradi della scala Richter. È chiaro che creino apprensione, ma al momento non è il caso di allarmarsi oltremisura", aveva detto ad un media locale.