Terremoto, la lettera di un bimbo al ministro: “Costruisci una scuola che non crolli più?”

"A settembre faccio 7 anni e la mia scuola è crollata, me ne costruisci una nuova? Una scuola con tanti giochi e una palestra grande e calda. E che non si distrugga più!". E’ il passaggio sicuramente più significativo di una delle letterina scritta dai bambini di Amatrice, il paese più duramente colpito dal terremoto del 24 settembre, assistiti dal Team Emergenza di Telefono Azzurro, consegnata nelle mani del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, in visita al presidio allestito dall’associazione. I piccoli, fin dalle prime ore della tragedia, sono stati assistiti da un team di psicologi e psichiatri specializzati in traumi infantili, sta lavorando su una prima fase di pronto soccorso psicologico. Attraverso il gioco e le attività educative, è stato portato avanti un percorso volto a riportare i piccoli ad uno stato di normalità e quotidianità.
"La ricostruzione di Amatrice e di tutti gli altri luoghi colpiti dal terremoto deve partire dalla scuola – spiega Telefono Azzurro -. Rendere possibile l'avvio di un anno scolastico, sereno ed equilibrato, per tutti i bambini e gli adolescenti della zona, è una assoluta priorità per l'associazione".
L’obiettivo di Telefono Azzurro in questi giorni è quello appunto di far pensare ai bimbi il meno possibile al terremoto. Forte dell’esperienza maturata durante emergenze simili dopo le analoghe tragedia in Emilia e in Abruzzo, l’associazione assisterà bambini e adolescenti ma anche genitori e insegnanti. La guida scientifica "Primo soccorso psicologico" realizzata dall'Associazione è stata indicata dal Ministro Giannini come testo di riferimento in questa situazione di emergenza. A disposizione della popolazione colpita dal sisma è stato istituito dall'associazione, con il contributo del Dipartimento delle Pari Opportunità, il numero gratuito 114 "Emergenza Infanzia".