È ancora tensione tra Italia e Croazia per il centesimo anniversario dell’ingresso nella città di Fiume di Gabriele D’annunzio. Dopo le polemiche a distanza per la scelta del Comune di Trieste di dedicare una grande statua di bronzo a grandezza naturale al poeta nazionalista italiano, nella città adriatica, occupata militarmente il 12 settembre 1919 da reparti del Regio esercito, si sono vissuti momenti di agitazione dopo la scoperta che un gruppo di nostri connazionali si era dato appuntamento per una performance commemorativa con tanto di bandiere del Regno d'Italia. L'allarme delle autorità locali è scattato quando online è apparsa una foto di un primo gruppo di italiani che di notte si è presentato davanti al Palazzo del Governatorato, sede dell'amministrazione dannunziana di Fiume, e ha srotolando una grande bandiera del Regno d'Italia.

Poche ore dopo altri italiani sono stati sorpresi davanti allo stesso palazzo con altre bandiere del Regno d'Italia e volantini con discorsi del poeta di contenuto nazionalistico. Tutti sono stati multati ed espulsi dal Paese. Secondo il quotidiano di Zagabria Jutarnji list che cita fonti della polizia, gli agenti hanno fermato in tutto sedici persone appartenenti a un gruppo di nazionalisti italiani denominato "Gli Idraulici". Secondi i croati, l'arrivo degli italiani in Croazia e la performance , definita provocatoria, sarebbero stati pianificati da settimane. Secondo Zagabria lo proverebbe l'arrivo coordinato di tre piccoli aeroplani di tipo Piper che sono partiti ieri dall'Italia. Ai tre aerei è stato vietato l'ingresso nello spazio aereo croato ma due sarebbero riusciti ad atterrare all'aeroporto di Fiume dove la polizia li ha bloccati impedendo ai passeggeri di continuare verso la città perché a bordo sarebbero stati trovato volantini di carattere provocatori.

Aerei su Fiume, l'associazione: "Solo rievocazione storica"

Tutta un'altra versione invece quella raccontata da Fly Story, un'associazione culturale che aveva organizzato una traversata in aereo dall'Abruzzo verso Fiume proprio in occasione dell'anniversario d'annunziano. "Non c’era nessuno impedimento" ha raccontato  a Il Messaggero Eugenio Sirolli, pilota e presidente di Fly Story, aggiungendo: "Avevamo le carte a posto ma dal pomeriggio è giunta notizia che potevamo avere problemi a entrare in Croazia. Siamo partiti lo stesso, ma con un solo velivolo anziché due come previsto: a bordo non c’erano bandiere".

"In volo, via radio, ai confini con lo spazio aereo croato ci hanno confermato il blocco, eravamo in mezzo al mare, ci hanno detto che non potevamo passare e che ci avrebbero fatto intercettare dai aerei militari allora siamo tornati indietro" ha spiegato Sirolli. "Il blocco però era previsto solo per i velivoli provenienti da Pescara. Ne avevamo altri due in volo, uno partito da Casale Monferrato con tre persone a bordo e un altro decollato da Barcellona con altri due piloti e sono regolarmente atterrati, ma sono stati subito bloccati all’aeroporto di Fiume" ha ricostruito sempre Sirolli, concludendo: "Noi non avevamo bandiere, i nostri sono voli storici, rievocazioni legate alla figura e alla poesia di D’Annunzio, siamo solo un’associazione culturale, avevamo avuto conferma di piani di volo ed era tutto in regola".