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Tennista morto nel frontale in A22, sequestrati telefoni dei carabinieri indagati: “Avrebbero potuto fermarlo”

La Procura di Bolzano ha sequestrato i cellulari dei due carabinieri indagati per cooperazione in omicidio stradale e lesioni gravissime nella vicenda di Tobias Tappeiner, morto imboccando l’Autostrada del Brennero contromano lo scorso giugno. L’obiettivo è verificare se i militari, presenti al casello di Bolzano Sud, potessero accorgersi del suo ingresso contromano e intervenire prima dell’incidente mortale.
A cura di Biagio Chiariello
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Tobias Tappeiner
Tobias Tappeiner

A quasi nove mesi dall’incidente sull’Autostrada del Brennero in cui perse la vita il tennista ventiquattrenne Tobias Tappeiner e una famiglia rimase gravemente ferita, l’inchiesta della Procura di Bolzano compie un nuovo passo. I magistrati hanno disposto il sequestro dei telefoni cellulari dei due carabinieri in servizio la mattina del 15 giugno 2025 al casello di Bolzano Sud, dove il giovane imboccò l’autostrada contromano prima dello schianto fatale.

I due militari risultano indagati per cooperazione in omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime. Secondo quanto emerso, uno dei due si è opposto all’esecuzione della copia forense del proprio telefono. La questione sarà ora valutata dal tribunale del riesame, chiamato a decidere sulla legittimità dell’acquisizione dei dati.

L’analisi dei dispositivi potrebbe aiutare gli investigatori a chiarire alcuni aspetti ancora aperti della vicenda, a partire dalle comunicazioni e dalle attività effettuate nelle fasi immediatamente precedenti all’incidente.

La dinamica dell’incidente di Tobias Tappeiner

La tragedia risale all’alba del 15 giugno. Tobias Tappeiner, 24 anni, alla guida della sua auto con un tasso alcolemico di 1,69 grammi per litro di sangueoltre tre volte il limite consentito — entrò contromano sull’autostrada A22 dal casello di Bolzano Sud.

Prima di riuscire a imboccare la carreggiata, il giovane aveva percorso in senso contrario l’uscita del parcheggio di Firmian, arrivando al casello dalla corsia numero 7, una di quelle destinate ai veicoli in uscita. Secondo le ricostruzioni investigative, si fermò per circa cinque minuti davanti alla sbarra prima di riuscire a forzarla e accedere alla carreggiata sud nel verso opposto a quello consentito.

Tobias Tappeiner
Tobias Tappeiner

Pochi minuti dopo avvenne l’impatto frontale con un’auto su cui viaggiava una famiglia altoatesina composta da cinque persone. Tappeiner morì sul colpo, mentre gli occupanti dell’altra vettura rimasero gravemente feriti.

Il ruolo dei carabinieri e gli ultimi sviluppi dell’indagine

Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda la presenza di una pattuglia dei carabinieri nei pressi del casello proprio nei minuti in cui Tobias Tappeiner imboccò l’autostrada contromano. Dall’analisi delle telecamere di sorveglianza dell’A22, infatti, è emersa la presenza di un’auto dell’Arma ferma nella piazzola all’uscita di Bolzano Sud.

Per chiarire se i militari potessero accorgersi di quanto stava accadendo e intervenire, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati i due carabinieri che si trovavano a bordo della vettura di servizio. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di cooperazione in omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime, in relazione all’obbligo di impedire l’evento.

Secondo gli inquirenti, resta da verificare se dalla posizione in cui si trovava la pattuglia fosse possibile vedere l’auto di Tappeiner mentre percorreva in senso contrario l’area del casello e tentava di forzare la sbarra per accedere alla carreggiata.

In questo quadro si inserisce anche l’ultimo sviluppo investigativo: la Procura ha disposto il sequestro dei telefoni cellulari dei due militari per effettuare una copia forense dei dispositivi e analizzare eventuali comunicazioni o attività svolte nei minuti precedenti all’incidente. Uno dei due carabinieri si è però opposto all’acquisizione dei dati, e sulla questione dovrà ora pronunciarsi il tribunale del riesame.

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