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Omicidio Altavilla Milicia a Palermo

Strage familiare di Altavilla Milicia: iniziata a Palermo l’autopsia sui corpi delle tre vittime

È iniziata presso il Policlinico di Palermo l’autopsia sui corpi delle vittime della strage di Altavilla Milicia. A eseguire l’esame sui resti della 42enne Antonella Salamone e dei suoi due figli di 15 e 5 anni è il medico legale Davide Albano. Accusati del triplice omicidio il 54enne Giovanni Barreca, marito e padre delle vittime, e i due presunti complici Sabrina Fina e Massimo Carandente. Al delitto avrebbe partecipato anche la figlia 17enne di Barreca, attualmente indagata.
A cura di Eleonora Panseri
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Giovanni Barreca e Antonella Salamone
Giovanni Barreca e Antonella Salamone
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È iniziata presso il Policlinico di Palermo l'autopsia sui corpi delle vittime della strage familiare di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. A eseguire l'esame sui resti della 42enne Antonella Salamone e dei suoi due figli, Kevin di 15 anni ed Emanuel di 5, è il medico legale Davide Albano, il perito nominato dalla Procura di Termini Imerese.

La villetta della famiglia Barreca ad Altavilla Milicia (Palermo)
La villetta della famiglia Barreca ad Altavilla Milicia (Palermo)

Per triplice omicidio in concorso e soppressione di cadavere sono attualmente indagati e detenuti Giovanni Barreca, muratore 54enne, marito e padre delle vittime, e i suoi due presunti complici Sabrina Fina e Massimo Carandente, coniugi palermitani che avrebbero partecipato al delitto. Al momento è stata indagata anche la terza figlia 17enne della coppia.

Giovanni Barreca e Antonella Salamone
Giovanni Barreca e Antonella Salamone

La ragazza è accusata di omicidio plurimo e occultamento di cadavere per aver partecipato alle torture e all'omicidio della madre e dei due fratelli, convinta dagli adulti che il demonio fosse entrato in casa e nei corpi delle vittime. È stata lei stessa a confessarlo ai magistrati della Procura dei minorenni che l'avevano seguita, dopo l'arresto del padre reo confesso dei delitti, e l'avevano affidata a una comunità protetta.

La telefonata al 112, la confessione e il ritrovamento dei corpi

Barreca ha confessato di aver ucciso la moglie e i due minori in una chiamata al 112, effettuata nella notte tra sabato 10 e domenica 11 febbraio. Dopo la telefonata le forze dell'ordine si sono recate nell'abitazione della famiglia e qui è avvenuta la tragica scoperta dei tre corpi. Secondo quanto è stato confermato anche dagli inquirenti, Antonella Salamone, Kevin ed Emanuel Barrecca sarebbero stati torturati per giorni prima di morire.

Sabrina Fina e Giovanni Barreca
Sabrina Fina e Giovanni Barreca

Secondo una prima ricostruzione, i fratelli sarebbero stati strozzati, mentre il corpo della moglie di Barreca è stato trovato carbonizzato. I resti della donna erano stati coperti con pietre e sterpaglie nel giardino. Secondo quanto riferito dal Procuratore, le torture fisiche sarebbero iniziate nell'ultima settimana "da quando i ragazzini non sono più andati a scuola".

La madre pare sia stata "uccisa prima, forse, perché si sarebbe opposta alle torture ai propri figli". Nella villetta di Altavilla Milicia sono state ritrovate catene, arnesi da camino e fili elettrici, oggetti con cui sarebbero stati utilizzati per colpire le vittime, sequestrati dai carabinieri. Sarà tuttavia l'autopsia a far chiarezza su quanto accaduto nell'abitazione della famiglia Barreca.

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