Strage di Castel D’Azzano, tre comandanti dei carabinieri indagati per omicidio colposo plurimo
Concorso in omicidio colposo plurimo. Questo è l'ipotesi di reato con cui sono indagati tre carabinieri in relazione alle modalità con cui venne condotto il blitz del 14 ottobre 2025 a Castel d'Azzano, vicino a Verona. Durante quell'operazione volta allo sgombero di un casolare occupato da tre fratelli morirono tre militari dell'Arma e rimasero ferite in totale venticinque persone.
Secondo le ricostruzioni, gli occupanti dell'immobile – i fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi – avrebbero riempito l'aria di gas e preparato diverse molotov poi ritrovate sia all'interno dello stabile che sul tetto. I tre sono sotto indagine per l'ipotesi di strage, ma adesso si aggiunge un nuovo tassello alla vicenda.
Perché i carabinieri sono indagati per omicidio colposo
L'operazione di perquisizione e liberazione dell'immobile era stata disposto dal Tribunale di Verona nell'ambito di una procedura esecutiva. Ma come emerso anticipato da RaiNews e confermato all'ANSA, sarebbero indagati per omicidio colposo in relazione alle modalità con cui venne condotto il blitz, anche tre carabinieri. Si tratta del comandante della compagnia di Villafranca Vincenzo Spataro; del tenente colonnello Antonio Sframeli, allora comandante del reparto operativo; e del colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale dei carabinieri di Verona.
Raggiunto da Fanpage.it, l'avvocato dei tre carabinieri indagati, Gianfranco Ceoletta, fa sapere di non voler rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Tutto partirebbe da un esposto in cui si accusano i militari di negligenza a causa delle modalità con cui sarebbe stato condotto il blitz. Circostanza che avrebbe portato all'apertura di un procedimento disciplinare a loro carico. Nella prima udienza davanti alla Commissione di disciplina sarebbe stata chiesta la sospensione del procedimento proprio a seguito dell'avvio dell'inchiesta della Procura di Verona.
La strage di Castel D'Azzano
Nella strage di Castel D'Azzano morirono tre Carabinieri: il sottotenente Marco Piffari; il maresciallo Valerio Daprà; l'appuntato scelto Davide Bernardello. Lunedì scorso si è aperto davanti alla Corte d'Assise di Verona il processo per strage a carico dei fratelli Ramponi. Secondo le ricostruzioni e i ricordi dei sopravvissuti, sarebbe stata Maria Luisa a innescare la deflagrazione lanciando un accendino sul pavimento cosparso di benzina. La donna dopo l'esplosione è stata ricoverata perché si trovava nelle vicinanze dello stabile, mentre Franco e Dino sono rimasti illesi.