Non solo Corinaldo. Ma anche Como, Verona, Padova e altri comuni del Centro-Nord. Il minimo comune denominatore erano i luoghi affollati. La banda seriale dello spray al peperoncino (sette gli arresti eseguiti oggi) colpiva quasi sempre nei locali pieni di gente. Così era stato alla Lanterna Azzurra nella notte dell'8 dicembre 2018. Nella discoteca in provincia di Ancona dove si doveva tenere un concerto di Sfera Ebbasta morirono 6 persone. Gli investigatori stanno ora indagando su tutta un’altra serie di episodi analoghi avvenuti in circa una sessantina di locali del centronord e anche all’estero: uno dei colpi è infatti stato realizzato a Chessy, presso il parco divertimenti Disneyland. In tutti e 60 i casi è stata accertata la presenza dei giovani.

15mila euro al mese

Ma non solo furti: in alcune occasioni non avrebbero pagato il ristorante dove avevano cenato, l’autonoleggio o i tassisti utilizzati per raggiungere i locali quando non avevano a disposizione l’auto. Un modus operandi che avrebbero fruttato ai balordi circa 15mila euro al mese. Soldi divisi in parti uguali. La refurtiva (fino a circa 500 grammi di oro al mese) veniva poi consegnata ad un compro-oro di Castelfranco Emilia, che garantiva l’immediato acquisto.

11 colpi messi a segno dalla banda

Al momento gli inquirenti hanno accertato 11 colpi messi a segno: un furto commesso nella notte tra il 9 e 10 marzo 2019 alla discoteca ‘Dorian Grey’ di Verona; un altro il 30 marzo 2019 all'interno dell'area di servizio ‘Esino Ovest’ di Chiaravalle (autostrada A/14); due commessi tra il 30 e 31 marzo 2019 presso la discoteca ‘Mia Clubbing’ di Porto Recanati (MC); ben 5 furti avvenuti nella notte tra il 4 e 5 maggio 2019 presso la discoteca ‘Made Club’ di Como e ‘K-Klass’ di Tavernerio, in provincia di Como (refurtiva poi recuperata dai Carabinieri durante un controllo alla circolazione stradale dopo essere stata lanciata dall'auto in movimento); due furti commessi nel tardo pomeriggio del 2 giugno 2019 presso la discoteca ‘Parco Europa’ di Padova.