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2 Gennaio 2022
22:02

Stop a padrino e madrina per battesimo e cresima, il Vescovo di Mazara: “Hanno perso significato”

La figura del padrino è diventata “una presenza liturgica puramente formale” nel battesimo e cresima, ha spiegato monsignor Domenico Mogavero, vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di archivio
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"L'ufficio di padrino nei due sacramenti del battesimo e della confermazione ha perduto il suo significato originario limitandosi a una presenza liturgica puramente formale" così monsignor Domenico Mogavero, vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo ha giustificato la scelta di cancellare la presenza di madrina e padrino sia per i battesimi dei bimbi che per le cresime dei ragazzini e degli adulti. Il provvedimento, già varato nell'estate scorsa dopo un lungo dibattito interno ala Diocesi, è entrato in vigore il primo gennaio con l'inizio del nuovo anno, come prevede il decreto vescovile. Una scelta che non è una novità assoluta visto che già altre diocesi hanno avviato la sperimentazione in questo senso e si colloca nel solco di un dibattito che si trascina da lunghissimo tempo nella chiesa cattolica. Come spiega il Vescovo, diversi preti ed ecclesiastici hanno chiesto a gran voce questa decisione e del resto la chiesa no obbliga la presenza di un padrino ma la indica "per quanto possibile".

Il provvedimento del vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo è una sorta di esperimento che avrà la durata di 3 anni come prevede il nuovo piano pastorale. Nel dettaglio il decreto impone lo stop a ogni tipo di padrino almeno fino al 2024 disponendo la sospensione "ad experimentum" dei padrini nella celebrazione del sacramento del battesimo dei bambini, della confermazione degli adolescenti e degli adulti e nel rito dell'iniziazione cristiana degli adulti. Secondo monsignor Domenico Mogavero, infatti, in questi momenti di passaggio significativi per un fedele cattolico è importante avere una persona che ti segua effettivamente nel percorso religioso e non un figura formale. Per questo ad accompagnare davanti al prete chi deve ricevere il battesimo o la cresima saranno solo i genitori o chi ne ha curato la preparazione durante i corsi di avvicinamento. La figura del padrino è diventata "una presenza liturgica puramente formale alla quale non segue l'accompagnamento del battezzato e del crismato nel cammino di crescita umana e spirituale" scrive il vescovo nel decreto

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