Spotorno, 15enne morto folgorato al luna park: arrestati due giostrai per omicidio colposo e frode processuale

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Due giostrai sono stati arrestati per omicidio colposo e frode processuale nell’ambito dell’inchiesta per la morte del 15enne folgorato nel luna park di Spotorno lo scorso 16 luglio. Secondo l’accusa, i due avrebbero nascosto il collegamento elettrico tra l’attrazione dove stava giocando il ragazzo, un ‘calciometro’, e un’altra giostra, di cui sono titolari.

I carabinieri di Savona hanno arrestato i coniugi gestori di attrazioni per spettacoli viaggianti che avevano una giostra nell'impianto di Spotorno, in provincia di Savona, collegata a quella dove il 16 luglio scorso è morto folgorato un ragazzo di 15 anni di Saronno (Varese).

I due, Maich Tavecchio e Samantha Grotto, a quanto si apprende, sono accusati di omicidio colposo e frode processuale. L'attrazione dove stava giocando il ragazzo deceduto, un ‘calciometro', è di proprietà di una terza persona, anch'essa sottoposta a indagini per gli stessi fatti.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Savona, sono in corso e sono svolte dalla Polizia Municipale di Spotorno, dal personale della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Savona e della Stazione Carabinieri di Spotorno.

L'ordinanza di custodia cautelare ha ritenuto fondata l'ipotesi accusatoria secondo la quale il ‘calciometro‘ sarebbe stato collegato mediante un cavo elettrico a un'altra giostra, di cui sono titolari i due indagati.

Le indagini hanno portato gli inquirenti a scoprire che gli indagati avrebbero cercato di nascondere il collegamento dei cavi rendendo versioni non vere e modificando lo stato dei luoghi.

Si tratta di una ipotesi d'accusa basata sull'assunzione di dichiarazioni, sul confronto fra le fotografie dei luoghi effettuate nell'immediatezza dei fatti e nei momenti successivi al sequestro dell'area, oltre che sull'esito di una perquisizione che ha portato a trovare alcuni oggetti ripresi in alcune foto ma non reperiti al momento del primo sopralluogo.

Il provvedimento restrittivo, di natura cautelare e urgente, è stato emesso per evitare l'inquinamento delle prove e la reiterazione del reato. Gli accertamenti tecnici sono tuttora in corso e la relazione peritale, in corso di svolgimento nel contraddittorio fra le parti, non è stata ad oggi depositata.

Il giovane, giovane promessa del calcio, era in vacanza a Spotorno con un amico e la sua famiglia quando si è avvicinato al “calciometro”. A un tratto, il 15enne è caduto a terra svenuto. Subito è intervenuto un passante e poi i soccorsi che hanno fatto l’impossibile per tenerlo in vita.

È stato trasportato al San Paolo di Savona, dove è deceduto. Gli accertamenti medico legali avevano stabilito che il decesso era stato causato da un arresto cardiocircolatorio dovuto a una forte scarica elettrica.

"La vicenda del ragazzo di 15 anni rimasto folgorato in un Luna Park a Spotorno a metà luglio ha colpito tutti. Una tragedia assurda, un momento di divertimento che si trasforma in dramma, un gioco apparentemente innocuo che diventa una trappola mortale", ha detto la Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, intervenendo oggi sulla vicenda.

"Oggi due persone, proprietarie di un'attrazione collegata a quella dell'incidente, sono state arrestate. La giustizia farà il suo corso e toccherà alla magistratura appurare le responsabilità, ma è chiaro che esiste un vuoto normativo che sto provando a colmare con un apposito disegno di legge già presentato al Senato", ha aggiunto.

"Il testo prevede un aumento dei controlli, da parte delle regioni, negli impianti ludici negli spazi pubblici, in particolare riguardo l'installazione degli impianti. È una proposta aperta, la disponibilità al confronto è massima, – conclude – l'importante è che si arrivi ad un provvedimento il più possibile efficace, per evitare che simili tragedie si ripetano".

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