Sottoposto a braccialetto elettronico, ma girava senza geolocalizzatore: arrestato stalker seriale a Novellara

È stato condannato per aver perseguitato diverse donne e sottoposto al braccialetto elettronico e all'obbligo di dimora, ma girava per le strade di Novellara lasciando a casa il geolocalizzatore, il componente che trasmette la posizione geografica in tempo reale, per eludere i controlli.
Oggi, martedì 24 marzo, l'uomo, un 55enne è stato arrestato. I Carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia monitoravano da settimane i suoi movimenti poiché sospettavano che, "nonostante i due divieti di avvicinamento con braccialetto elettronico a cui era sottoposto per atti persecutori nei confronti di tre donne, tra cui una minore, potesse reiterare le condotte persecutorie".
Nei confronti dell'uomo, di recente, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia aveva disposto il divieto di avvicinamento a una delle sue vittime, una donna di 30 anni, così come il divieto di comunicazione, l'applicazione del braccialetto elettronico e, contestualmente, l'obbligo di dimora nel comune di residenza.
Per la 30enne l'uomo aveva sviluppato un'ossessione, fatta di allusioni pesanti, frasi a sfondo sessuale e l'uso di appellativi fuori luogo, pronunciati anche nel negozio dove la vittima lavorava. Il 55enne avrebbe passato ore in auto appostato davanti alle vetrine, arrivando a compiere gesti osceni.
Inoltre, il 17 febbraio scorso il giudice dell'udienza preliminare lo aveva condannato a cinque mesi e dieci giorni, disponendo l'applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno e sei mesi.
In quell'occasione aveva perseguitato un'altra donna, arrivando a minacciare di "piazzare una bomba sotto casa" e spostando le attenzioni anche sulla figlia minorenne della vittima, inseguendola per strada.
Nel 2022 il Tribunale di Reggio Emilia, con sentenza passata in giudicato, lo aveva condannato per stalking, sottoponendolo alla misura della libertà vigilata per un anno.