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Alessia e Giulia travolte da un treno a Riccione
8 Novembre 2022
10:54

Sorelle travolte e uccise dal treno, il papà: “Sono sempre con noi, faremo del bene nel loro nome”

Il padre di Alessia e Giulia, le due ragazze investite da un treno a Riccione il 31 luglio, ha fondato un’associazione con loro nome: “Dal buio che ho vissuto ho voluto creare un faro per i giovani meno fortunati, ho tante idee per farlo”.
A cura di Biagio Chiariello
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Alessia e Giulia travolte da un treno a Riccione

"Un'associazione che sia un faro per i giovani, una luce per chi è meno fortunato, una bussola per aiutarli a vivere con pienezza e con valori sani il loro presente". Vittorio Pisanu è il papà di Alessia e Giulia, le due sorelle di 15 e 17 anni investite e uccise da un treno alla stazione di Riccione. Una tragedia, quella avvenuta alla fine dello scorso luglio, che non ha ancora una spiegazione chiara. Ieri, all’apertura ufficiale dell’Associazione interamente dedicata alle ragazzine erano tutti per loro due.

Grazie a Giancarlo Leonardi, parroco di Castenaso, il paese alle porte di Bologna dove vivevano Alessia e Giulia, oltre trecento persone hanno partecipato nelle sale della parrocchia stessa al pranzo di fondazione dell’Associazione ‘sempre con noi' (questo il nome, da poche ore è attiva anche una pagina su Facebook) che avrà il compito di aiutare chi è meno fortunato, chi si trova in difficoltà, chi soffre, nel nome delle due ragazze che non ci sono più ma che vivono nel ricordo di un’intera comunità.

 "Ci siamo buttati avanti rispetto al passato" spiega il parroco Giancarlo Leonardi. "Il legame più profondo con il ricordo di Alessia e Giulia sarà tangibile con la propensione a fare del bene per gli altri, gratis, senza pretendere nulla in cambio. Ci auguriamo che un popolo, un gruppo folto di persone si metta in moto al servizio della comunità nel segno della resurrezione non della morte".

"Ci siamo riusciti – spiega Vittorio – in questi mesi ho parlato con molte persone più esperte di me sul mondo dell'associazionismo. Diciamo che mi sto facendo una cultura". "Devo dire grazie ai tanti cittadini di questa città che mi hanno manifestato il loro sostegno e il loro affetto". Per la cronaca, l'associazione ha lanciato una raccolta fondi con un Iban istituito ad hoc per la causa.

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