Storie di italiani all'estero

“Sono gay ma in Italia non avevo il coraggio di dirlo, a 44 anni ho trovato l’amore e cambiato vita in Irlanda”

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Simone, 54 anni, ha lasciato l’Italia 7 anni fa per trasferirsi in Irlanda. Qui ha trovato l’amore e un luogo dove accettarsi: “Oggi sono finalmente me stesso e forse questa è la cosa più importante che abbia mai conquistato”, ha raccontato a Fanpage.it.

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"Sono gay ma in Italia, sia per miei muri mentali che mi hanno bloccato per molto tempo, sia per il fatto di essere cresciuto in un piccolo paese di provincia, non ho mai affrontato questa cosa. Non ho vissuto la mia ‘vera vita' perché volevo solo essere come tutti gli altri. Poi in chat ho conosciuto il mio compagno irlandese e sono partito per conoscerlo. È così che in Irlanda ho cambiato vita".

Simone, 54 anni, originario della provincia di Latina, inizia così a raccontare la sua storia a Fanpage.it. Pochi anni fa ha deciso di cambiare vita e trasferirsi all'estero dopo aver incontrato l'amore a 44 anni, riuscendo a superare le difficoltà e a essere finalmente se stesso, come ci ha scritto.

"Inizialmente, io e il mio compagno (oggi marito, ndr) ci incontravamo una volta al mese per tre giorni, siamo andati avanti così per alcuni anni. Poi ho deciso di trasferirmi, anche grazie a una serie di esperienze positive che ho avuto. – aggiunge – Quando ero qui per quei pochi giorni al mese, mi sentivo veramente libero".

Simone ricorda che pochi anni prima del suo arrivo in Irlanda si era tenuto nel Paese il referendum per il matrimonio egualitario. In quell'occasione oltre il 62% delle elettrici e degli elettori aveva votato sì.

"Poi c'è stato anche quello sull'aborto, insomma, mi sono trovato a vivere un'atmosfera che mi ha aiutato tanto, c'era sicuramente un clima meno conservatore", ci spiega quando lo raggiungiamo telefonicamente..

"Qui mi sono sentito m stesso al 100%, senza dovermi nascondere, anche con le persone anziane. Mi sono sposato tre anni fa e ora vivo a Dublino, ma prima abitavo in un piccolo paesino. E anche lì non mi sono mai sentito giudicato".

Quando si è trasferito Simone ha lasciato il suo lavoro "dopo anni di sicurezza e stabilità". "Lavoravo come consulente per le Ferrovie italiani da circa 20 anni. – racconta – Ma il sentimento che avevo per il mio compagno e il fatto di vivere una vita libera con la persona che amavo era più importante di qualsiasi cosa. Non ho assolutamente nessun rimorso o rimpianto".

Appena arrivato in Irlanda Simone ha trovato un impiego come cuoco. "Dopo una settimana ero già in regola. – ci dice – Ho iniziato a lavorare in cucina, ho fatto il pizza chef e poi ho aperto anche un'attività mia, un pizza truck. Ma dopo un po' il lavoro in cucina è diventato abbastanza faticoso quindi ho pensato di tornare a fare quello che facevo in Italia".

"Con l'inglese andava anche meglio e ho deciso di mandare un curriculum a una piccola società e ho fatto il colloquio. Diciamo che l'inglese non è ancora perfetto, ma è stato il bagaglio di esperienza che avevo a fare la differenza. E ora da un anno lavoro con loro, sono tornato a occuparmi di acustica e mi sento bene".

Simone ci dice di "sentirsi un ragazzo che ricomincia da capo": "Già quando sono arrivato qui ho dovuto iniziare una nuova vita, ma anche oggi mi sento così, alla ‘giovane' età di 54 anni ho ripreso il mio vecchio lavoro dopo una pausa di 7 anni. E sono felice, per questo mi andava di condividere questa storia", ci spiega.

Un altro aspetto positivo della sua nuova vita, Simone lo vede nel modo in cui nel dibattito politico viene affrontata la questione dei diritti civili: "Qui non vengono messi in discussione, anzi, diciamo che non c'è nemmeno una discussione sul tema. E questo ti fa sentire meglio perché non sei continuamente oggetto di dibattito".

E aggiunge "Sicuramente ci saranno persone che la pensa diversamente, ma io vengo trattato allo stesso modo, non sento differenza". Simone ci racconta anche di come, dopo essersi trasferito, sia riuscito finalmente a parlare con la sua famiglia e i suoi amici del suo orientamento e di come sia riuscito a rendere alcuni legami più forti.

"Dopo essermi trasferito qui, circa 5-6 anni fa, ho deciso di parlare della mia scelta con mio padre, mio fratello e i miei più cari amici in Italia, a spiegare il motivo per cui mi sono trasferito qui. Mio padre è anziano e i miei amici sono di tutte le visioni, ma il nostro rapporto è migliorato tantissimo, è diventato straordinario", ci spiega.

"Sono felice di quello che ho fatto perché mi sono riconnesso con i miei cari in Italia, dove non è che ci sono solo persone poco aperte. – prosegue – Anzi, secondo me, quando poi ci si trova davanti a chi su vuole bene, si capiscono e accettano tante cose, si inizia a vedere tutto con occhi diversi, questo è ciò che è successo a me. Sono convinto che l'Italia su questo possa migliorare"

Simone conclude_ "L’Irlanda mi ha insegnato che l’età non deve essere un limite. Contano la voglia di lavorare, l’esperienza, l’iniziativa e soprattutto il coraggio di provare a cambiare la propria vita. Oggi sono finalmente me stesso e forse questa è la cosa più importante che abbia mai conquistato".

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