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Storie di italiani all'estero

Lascia il lavoro in banca in Italia per le miniere in Australia: “A 26 anni guadagno oltre 2000 euro a settimana”

A 23 anni Tait West ha lasciato l’Italia per trasferirsi in Australia. Dal lavoro in banca appena iniziato a quello nelle miniere dall’altra parte del mondo, lontano dalla famiglia e dagli affetti. A Fanpage.it ha raccontato la sua storia: “In un mese lavoro 2 settimane consecutive e ne ho una libera. Guadagno 2130 euro netti a settimana”.
Instagram @taitwest
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Lasciare un posto sicuro in banca per costruire una nuova vita dall'altra parte del mondo. Tait West, 26 anni, originario di Vicenza, nel 2024 ha scelto di partire per l'Australia e lavorare nelle miniere, prima come addetto alle pulizie e poi come assistente meccanico. La "fuga" della GenZ dall'Italia è un fenomeno ormai sempre più frequente e la ragione che spinge i giovani a farlo è principalmente economica. E così è stato anche per Tait, come ha raccontato a Fanpage.it e come ogni giorno racconta anche su Instagram e TikTok, dove ha una community di oltre 100mila followers: "Guadagno circa 2130 euro netti a settimana. Lavoro 14 giorni consecutivi e ho una settimana libera. Rispetto all'Italia, qui nessuno ti paga meno di 15-16 euro all'ora". 

Che lavoro facevi in Italia?

Lavoravo in banca da circa un anno, mi occupavo di interagire con i clienti e avevo iniziato un percorso di formazione per la gestione patrimoniale. Ho deciso di partire principalmente perché non ero soddisfatto dello stipendio che guadagnavo. Sapevo che in Italia avrei avuto una crescita professionale ed economica, ma ero altrettanto consapevole che ci sarebbe voluto tempo.

Perché hai scelto proprio l'Australia per trasferirti?

In realtà ho sempre avuto il ‘sogno americano', ma andare in America a lavorare era difficile soprattutto per i permessi necessari. Poi, dopo aver parlato con uno zio alla lontana che viveva ad Adelaide, ho scelto l'Australia come meta. La città in cui mi trovo è Perth, dove ha sede l'industria mineraria più grande del Paese, anche se inizialmente non ero arrivato con l'idea di lavorare nelle miniere.

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Cioè?

Avevo trovato ben tre proposte lavorative diverse, un part time in banca, una nelle costruzioni e una come barista. Le miniere sono poi arrivate grazie a un'occasione. Mi sono documentato, ho cercato informazioni e ho deciso di iniziare questa strada. Dopo due settimane ho firmato il mio primo contratto di lavoro.

Cosa fai concretamente nelle miniere?

Ho iniziato da entry level, il livello base, cioè fare le pulizie e preparare il caffè, con vitto e alloggio pagati. Sono stato portato da Perth a un villaggio in mezzo al deserto della regione del Pilbara, a nord del Western Australia, dove si trovano i giacimenti minerari. Oggi, a distanza di tre anni, lavoro come assistente meccanico e mi occupo di aiutare il meccanico incaricato della manutenzione dei macchinari che estraggono oro e ferro. Parallelamente, porto avanti la mia agenzia online, che si occupa di aiutare gli italiani che vogliono trasferirsi in Australia ed entrare in queste realtà.

Come è organizzato il tuo orario di lavoro?

Lavoro due settimane consecutive e ne ho una libera, dove posso scegliere se rimanere a Perth o magari andare in vacanza. Per quanto riguarda il contratto, ci sono due opzioni tra cui scegliere, quello "casual" corrisponde al nostra. a chiamata, ti permette una flessibilità maggiore e puoi scegliere la tua disponibilità, cioè ad esempio se fermarti solo per una settimana o di più. Altrimenti c'è il contratto a tempo pieno, in cui hai già i turni lavorativi fissati fino a sei mesi di distanza. La giornata lavorativa dura complessivamente 12 ore, di cui una di pausa. I ritmi lavorativi sono però diversi dall'Italia e da quando sono qui non ho mai lavorato 11 ore ma una media di 6-7 effettive.

Vivi da solo o con dei coinquilini?

Alloggio nei villaggi intorno alle miniere, come piccole città dotate di ogni confort, da supermercati a palestre e campi da calcio. Ho una mia stanza con bagno privato e scrivania, paragonabile a quella di un hotel. Ho i miei spazi e non è assolutamente un dormitorio come ci si potrebbe aspettare.

Quanto guadagni?

Con un livello base, quello di un addetto alle pulizie e ai caffè, lo stipendio è di circa 1500-1600 euro netti a settimana. Quindi se una persona lavora 3 settimane su 4 in un mese, lo stipendio mensile si aggira intorno ai 4500- 4800 euro. Il costo della vita in Australia è circa il 10% in più, con uno stipendio che però è praticamente il doppio di quello che si guadagna in Italia. Adesso, con il ruolo di assistente meccanico, guadagno circa 2130 euro netti a settimana.

Come gestisci i soldi che sei riuscito a mettere da parte?

Avendo un background bancario, ho investito nell'indice azionario S&P 500, che comprende le 500 aziende più grandi d'America e sulla mia agenzia. Ho fatto anche diversi viaggi, come ad esempio a Bali, a solo tre ore di volo dall'Australia.

Quale è la più grande differenza lavorativa che hai riscontrato con l'Italia?

In Australia per nessun lavoro vieni pagato meno di 26-27 dollari all'ora (circa 15-16 euro, ndr), mentre in Italia la mentalità è diversa, diversi lavoratori vengono sfruttati e gli stipendi sono molto più bassi. Si ha la concezione di lavorare "per l'onore" e spesso si superano le ore di lavoro previste dal contratto.

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La tua famiglia ha appoggiato questa scelta?

La mia famiglia era contraria all'idea che partissi per l'Australia, mi dicevano "sei un ragazzo intelligente, perché devi andare dall'altra parte del mondo? Resta qua". I primi mesi non sono stati facili, era una realtà nuova e c'erano tante incognite, poi con il tempo tutti si sono ricreduti e oggi sono felici per me, distanza a parte.

È vero che non è un lavoro sicuro?

Se ti occupi di pulizie, il rischio è zero e sei completamente al sicuro. Se lavori in miniera c'è un'attenzione diversa ma è comunque molto sicuro, soprattutto se si considera che in Australia sono perlopiù in superficie e non sotto terra come ci si immagina.

C'è un lato negativo nel lavorare in miniera dall'altra parte del mondo?

Ci sono due aspetti negativi principali. Il primo è che se non hai un obbiettivo prefissato, per quanto piccolo possa essere, finirai per non farcela. Il secondo è il tempo che passa e il dispiacere di esserti perso dei momenti importanti con la tua famiglia, che nel frattempo vedi invecchiare.

Hai mai pensato di tornare a casa?

L'ho pensato i primi due mesi perché non avevo nessuno che mi desse i giusti consigli. Era come trovarsi davanti a una montagna, dovevo ambientarmi, imparare un nuovo lavoro, conoscere persone. Con il tempo poi è diventato tutto più facile e ho imparato tanto anche a livello umano.

Dove immagini il tuo futuro?

Al momento in Australia perché sto investendo veramente tanto nel mio progetto, credo che possa fare la differenza per quei ragazzi che magari si sentono bloccati in Italia e non riescono a guadagnare come vorrebbero o a fare dei progetti per il futuro.

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