Sigarette made in Italy, sequestrato per contrabbando lo stabilimento Yesmoke
La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro l’azienda di sigarette Yesmoke di Settimo Torinese, in provincia di Torino. Lo stabilimento produceva sigarette Made in Italy. L’operazione, coordinata dalle Procure di Torino e Francoforte sull’Oder, è iniziata questa mattina all’alba e ha visto impegnati 140 ufficiali di polizia giudiziaria, tra militari della Guardia di Finanza di Torino e funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ha portato al sequestro dell’azienda. Lo scopo è quello di smantellare una delle più grosse organizzazioni contrabbandiere di sigarette presenti in Europa. L’operazione, condotta quindi contemporaneamente in Italia e in Germania, riguarda 17 ordinanze di custodia cautelare oltre a numerose perquisizioni e sequestri.
Arrestati i due amministratori
L’intero complesso aziendale è stato immediatamente affidato in custodia giudiziale ad un amministratore nominato dall’Autorità Giudiziaria. Sono finiti invece in carcere i due amministratori della Yesmoke, Carlo e Gianpaolo Messina, il procuratore della società, Paolo Arpellino, e il manager Oscar Parisi. A domiciliari anche due segretarie addette alla contabilità. La Finanza ritiene infatti che ci sia stata un’evasione di accise per 70 milioni di euro e Iva per 20 milioni. Tutto ciò è stato possibile grazie a movimenti fasulli di merci in società extraeuropee. Nata come tabaccheria on-line in Svizzera nel 1999, nel corso degli anni l’azienda è stata più volte sotto il mirino della guardia di finanza. I responsabili in passato si sono sempre difesi ritenendo che si trattava di una campagna denigratoria delle grandi multinazionali di sigarette, impaurite dai loro prezzi concorrenziali.