video suggerito
video suggerito

Si finge un ragazzino e adesca una minore, poi la costringe a mandare video pornografici: condannato 30enne

Un uomo di 30 anni residente a Foggia è stato condannato a 6 anni di reclusione per pedopornografia minorile e tentata violenza privata. L’uomo aveva adescato online una ragazzina fingendosi un coetaneo, poi l’aveva costretta sotto ricatto a inviare foto e video pedopornografici.
A cura di Gabriella Mazzeo
0 CONDIVISIONI
Immagine

Aveva adescato una minore palermitana online fingendosi un coetaneo, convincendola a fornirgli il suo numero di cellulare. Subito dopo, tramite un numero di telefono estero, aveva iniziato a chiedere alla minorenne foto e video sessualmente espliciti. Un uomo di 30 anni, residente a Foggia, è stato condannato dal Tribunale di Palermo a sei anni e sei mesi di reclusione per pedopornografia minorile e tentata violenza privata.

II fatti risalgono al 2018. Il 30enne ora condannato avrebbe anche ricattato la vittima, chiedendole ulteriori filmati e minacciando di mandare i precedenti video ai genitori, inducendola a cedere e a inoltrare ulteriore materiale pedopornografico.

La situazione aveva innescato nella ragazzina un atteggiamento evitante che aveva insospettito la madre. La donna aveva infatti cercato di capire cosa stesse accadendo nella vita di sua figlia e alla fine era riuscita a farsi raccontare tutto in un momento di confidenze. L'adolescente le aveva infatti raccontato in lacrime di essere oggetto di ricatto di un utente online e di aver dovuto mandare al suo numero di telefono materiale pedopornografico. Alla madre aveva confessato di essere ancora costretta a inoltrare video e fotografie.

Nonostante l’utilizzo da parte dell’uomo di un numero di telefono Voip, generato da una applicazione di rete che consente di utilizzare delle utenze virtuali difficilmente rintracciabili, gli investigatori sono riusciti a identificare il 30enne. Con una perquisizione informatica e l'analisi dello smartphone dell'adolescente, l'uomo è stato arrestato e poi sottoposto a processo.

Il 30enne è stato recentemente condannato a sei anni e sei mesi di reclusione per i reati risalenti al 2018.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views