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Si fa i selfie con oggetti rubati nelle case e si vanta di aver rubato giochi per la figlia: arrestato

Proprio quelle foto, rinvenute sul suo telefono dopo un arresto in flagranza, hanno permesso alla polizia di Ferrara di incastrare l’uomo e di ricostruire il modus operandi del ladro e dei suoi complici. Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite dalla polizia per quindici furti in casa ai danni di ignari cittadini.
A cura di Antonio Palma
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Soddisfatto per i colpi messi a segno nelle abitazioni di sconosciuti, un ladro si fotografava con la refurtiva arrivando ad esultare con gli amici per aver rubato giochi e giocattoli per la figlia. Proprio quelle foto rinvenute sul suo telefono hanno permesso alla polizia di Ferrara di incastrarlo e di ricostruire il modus operandi dell’uomo e dei suoi complici. L’uomo, che insieme a un complice è destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Ferrara su richiesta della locale procura della Repubblica, è accusato di ben quindici furti messi a segno nel 2023, ai danni di ignari cittadini, in tutta la zona.

L'indagine era partita proprio dall'arresto dell’uomo in flagranza durante un furto. Le indagini sul suo conto da parte della Squadra Mobile della Questura di Ferrara e le analisi dei dispositivi elettronici in suo possesso, hanno permesso di scoprire almeno quindici furti precedenti e il meccanismo col quale il ladro agiva, insieme all’altro complice e destinatario del provvedimento restrittivo. Dall’esame del telefonino, infatti, si è scoperto che l’uomo aveva preso l’abitudine di fotografarsi col cellulare e con la refurtiva appena rubata subito dopo i colpi.

Nel telefono sono stati trovati video e foto dove mostrava alcuni degli oggetti rubati, vantandosi degli oggetti più preziosi ma anche rallegrandosi ad esempio per aver rubato dei giochi per sua figlia, mostrando uno zainetto con videogame e altri dispositivi elettronici. L'analisi del cellulare però ha permesso soprattutto di ricostruire la dinamica dei furti che si sviluppava in due fasi.

L’analisi dei tabulati telefonici e delle telecamere di video-sorveglianza hanno evidenziato che il ladro individuava alcune auto nei parcheggi dei supermercati o degli ospedali, in prevalenza utilitarie, e dopo averle forzate, cercava chiavi di casa e documenti per risalire all'indirizzo e andava a rubare nelle abitazioni. Almeno in due occasioni avrebbe partecipato anche il complice, il secondo uomo destinatario della misura. Entrambi gli arrestatati hanno numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Nel corso dei furti sono stati rubati gioielli in oro e orologi anche di pregio, per un valore stimato di varie migliaia di euro. Le indagini sul caso proseguono ora per ricostruire il ruolo di un presunto ricettatore col quale il ladro era in contatto sempre via telefono e a carico del quale è stato emesso un provvedimento di perquisizione

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