Servivano sushi ma non sapevano da dove arrivava: sequestrati 58 kg di pesce in un ristorante a Merano

Servivano sushi ai clienti del ristorante ma non sapevano da dove arrivava il pesce e se era stato correttamente abbattuto, per questo i titolari di un locale asiatico di Merano si sono visti sequestrare ben 58 kg pesce che ora sarà distrutto. La scoperta durante ispezioni a campione su locali ed esercizi commerciali scattati in tutta la zona delle alpi orientali nell'ambito dell'intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
L’accertamento, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Bolzano, era rivolto a un ristorante asiatico per verificare sia la regolare assunzione dei lavoratori impiegati nel locale sia il rispetto delle norme relative alla tutela della sicurezza dei prodotti alimentari serviti ai clienti. Proprio su quest’ultimo aspetto, dai controlli sono emerse gravi irregolarità. Durante l’ispezione del ristorante, le Fiamme Gialle infatti si sono imbattute in grosse quantità di pesce senza alcuna tracciabilità che potesse far risalire alla provenienza degli alimenti.
Nelle celle frigorifere diversi sacchi con prodotti ittici surgelati, tra cui gamberi, polpi, salmone, seppie e branzini, ma privi delle obbligatorie indicazioni di tracciabilità. Oltre ad accertare l'assenza della documentazione amministrativa e contabile attestante la provenienza degli alimenti, però, i militari della Compagnia di Merano e della Tenenza di Silandro hanno dovuto registrare anche la mancanza del registro dell'abbattitore e dunque l’impossibilità di sapere se, come e quando il pesce fosse stato trattato.
In mancanza di informazioni obbligatorie per legge relative al luogo e alla data di pesca, alla scadenza e alle lavorazioni subite, i prodotti ittici quindi sono stati sequestrati. Si tratta di 58 chili di alimenti destinati alla somministrazione e alla preparazione di sushi. La merce sarà poi avviata alla distruzione in quanto non idonea al consumo.
Il controllo dei finanzieri, inoltre, ha fatto emergere violazioni anche in materia di sicurezza alimentare (HACCP), che saranno segnalate al Dipartimento di Prevenzione – Igiene e Salute degli Alimenti dell'A.S.L. di Merano.