“Sequestrato e minacciato da Baby Touchè con la pistola”: la denuncia dell’amico del trapper a Jesolo

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Baby Touché
Un musicista 32enne ha denunciato Baby Touché dopo una notte trascorsa in una villa a Jesolo. L’uomo sostiene di essere stato minacciato con un coltello, un taser e una pistola e di essere riuscito a fuggire scavalcando il cancello. Il trapper nega tutto: “Non è successo nulla”.

"Mi hanno tenuto in ostaggio e minacciato con un coltello, un taser e una pistola. Pensavo fosse la mia fine". È il racconto fatto alla polizia da un musicista 32enne, indicato con le iniziali K.S., che mercoledì 30 settembre ha denunciato Baby Touché, nome d'arte del 23enne padovano Mohamed Amine Amagour. Secondo la versione del musicista, quella che doveva essere una serata tra amici si sarebbe trasformata in una notte di paura all'interno di una villa a Jesolo, nei pressi di piazza Brescia. Il trapper respinge però tutte le accuse: "Non è successo nulla".

La denuncia del presunto ostaggio alla polizia di Jesolo

K.S., musicista di origini marocchine residente a Milano, ha raccontato di essere arrivato nella villa intorno alle 18.30 dopo essersi accordato con Baby Touché. L'intenzione, secondo quanto riferito dal 32enne, era trascorrere qualche ora insieme prima del suo rientro a Milano.

La situazione sarebbe però cambiata poco dopo. "Prima mi hanno puntato un coltello vicino all'orecchio mentre mi schernivano, e io sudavo freddo. Poi mi sono trovato un taser puntato a pochi centimetri dalla faccia", ha raccontato il musicista a PadovaOggi.

Il 32enne sostiene inoltre di aver visto una pistola uscire da uno zaino. Secondo la sua testimonianza, sarebbe stata simile a una Beretta e le persone presenti avrebbero continuato a maneggiarla. K.S. precisa però che, nella sua ricostruzione, l'arma non sarebbe mai stata puntata direttamente contro di lui.

L'uomo avrebbe anche raccontato agli investigatori di essere stato trattenuto nella villa contro la propria volontà. Sempre secondo la sua versione, a un certo punto gli sarebbe stato proposto di andare al mare per fare un bagno, nonostante fosse ormai notte.

La fuga dalla villa del trapper Baby Touchè

Il 32enne sostiene di essere riuscito a scappare quando Baby Touché e gli altri presenti si sarebbero spostati in cucina. A quel punto avrebbe preso le chiavi lasciate sul tavolo del salotto e avrebbe aperto una porta al piano inferiore della villa.

Una volta all'esterno, però, non sarebbe riuscito ad aprire il cancello con la propria automobile. Per questo, secondo il suo racconto, avrebbe lasciato la macchina all'interno della proprietà e avrebbe scavalcato la recinzione a piedi.

"Ho corso via imboccando strade a caso, perché non conosco bene Jesolo", avrebbe raccontato il musicista. Dopo essersi allontanato dalla villa, K.S. avrebbe raggiunto un presidio della polizia nei pressi del locale Casablanca, dove avrebbe chiesto aiuto.

Dopo la denuncia, gli agenti del commissariato di Jesolo sono intervenuti nella villa anche in relazione alla segnalazione sulla possibile presenza di una pistola. Sulla vicenda sono in corso accertamenti per verificare quanto denunciato dal 32enne.

Il possibile movente del sequestro: "pensavo fossi una spia"

K.S. ha spiegato di conoscere Baby Touché e di considerarlo un amico. Proprio per questo, a suo dire, non avrebbe avuto motivo di aspettarsi quello che sarebbe successo nella villa.

Il 32enne ha indicato anche un possibile motivo per il quale sarebbe stato preso di mira. Secondo il suo racconto, sarebbe legato a una persona indicata con la sola iniziale F., della quale sarebbe amico. In passato, sostiene K.S., Baby Touché avrebbe danneggiato una moto appartenente a F. senza poi risarcire il danno.

Da qui, secondo la ricostruzione del denunciante, sarebbe nato il sospetto che fosse arrivato a Jesolo per comunicare a F. la posizione del trapper. "Mi hanno trattato come una spia", ha raccontato il musicista, sostenendo che gli altri presenti avessero interpretato la sua presenza nella villa come un tentativo di fornire informazioni sulla loro posizione.

Si tratta, anche in questo caso, di una ricostruzione fornita dal 32enne e non di un movente accertato dagli investigatori.

Baby Touchè respinge le accuse del 32enne

Baby Touché ha respinto integralmente le accuse. Raggiunto da PadovaOggi, il trapper ha sostenuto di aver semplicemente ospitato il 32enne, che conosce da tempo.

"Non è successo nulla", ha dichiarato, spiegando di avergli dato ospitalità in passato e di avergli offerto "da mangiare" e "da bere". Secondo la versione dell'artista, sarebbe stato invece K.S. a non sentirsi tranquillo durante la serata.

Baby Touché ha inoltre fatto sapere di non voler entrare ulteriormente nel merito della vicenda prima di aver parlato con il proprio avvocato: "Parlerò in Tribunale e non prima di aver sentito il mio avvocato".

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