E' in arrivo una moratoria fino al 6 marzo 2020 per chi non installa nell'automobile il meccanismo antiabbandono sui seggiolini per i bambini fino a 4 anni. Il Partito Democratico, secondo quanto si apprende, ha preparato un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra che fa slittare di quattro mesi le sanzioni per chi non si adegua. Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, aveva già dato disponibilità a una moratoria. Un'iniziativa simile era stata annunciata nei giorni scorsi anche dal Movimento 5 Stelle.

L'obbligo di installazione di dispositivi anti abbandono è scattato due giorni fa, giovedì 7 novembre. Il provvedimento prevede l'installazione a bordo delle automobili di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini fino all'età di 4 anni. Tale dispositivo si attiva in caso di allontanamento del conducente e può essere incluso all'origine nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino. Nel decreto fiscale il governo ha istituito un contributo economico di 30 euro per agevolare l'acquisto del sistema antiabbandono, e presto verrà approvato il decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del finanziamento.

La norma, spiega l'Asaps, Associazione sostenitori Polstrada, prevede che i dispositivi "dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l'invio di messaggi o chiamate)".

L'approvazione dell'obbligo di installazione del dispositivo anti abbandono tuttavia ha suscitato anche non poche polemiche, visto lo scarso preavviso dato alle famiglie per poteri organizzare e la "minaccia" di incorrere in sanzioni amministrative da 81 a 362 euro e la decurtazione di 5 punti della patente. La stessa Asaps aveva dichiarato di auspicare "un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti, così non è stato. Pertanto genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi!"