Sedia lanciata dalla finestra della scuola, colpita una 18enne a La Spezia. Lo studente: “Solo una bravata”

Paura nella mattinata di ieri, 3 febbraio, all’istituto superiore Capellini-Sauro della Spezia, dove una studentessa di 18 anni è stata colpita da una sedia lanciata da una finestra del primo piano. L’episodio è avvenuto poco prima delle 10, durante il primo intervallo tra le lezioni. Fortunatamente, le condizioni della giovane non sono gravi: dopo i primi accertamenti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea, è stata dimessa con una prognosi di sette giorni a causa di un lieve trauma cranico.
Secondo quanto ricostruito, la sedia è stata lanciata da un altro studente, minorenne. L’oggetto ha colpito la ragazza alla testa, di striscio, mentre si trovava nel cortile insieme ad alcune compagne. Immediati i soccorsi: compagni e personale scolastico si sono attivati subito, chiamando il 112 e facendo arrivare sul posto un’ambulanza della pubblica assistenza.
Il giovane responsabile è stato individuato rapidamente dal corpo docente. Sentito dai carabinieri e dalla dirigenza scolastica, ha spiegato di aver agito senza intenzione di fare male, in quello che è stato descritto come un gesto impulsivo, una “bravata” che però avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. I carabinieri della Compagnia della Spezia, intervenuti subito dopo l’accaduto, stanno valutando nei prossimi giorni se procedere con una segnalazione al Tribunale per i minorenni di Genova.
Anche la scuola ha avviato l’iter disciplinare previsto nei confronti dello studente, frequentante una delle prime classi dell’istituto. Antonio Fini, dirigente del Capellini-Sauro, ha spiegato che "la scuola sta seguendo le procedure previste" e ha sottolineato che "per fortuna la studentessa non ha riportato danni seri". Non è escluso che l’alunno venga sospeso.
Il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale della Spezia, Giulia Crocco, ha condannato duramente l’episodio: "Eventi gravi, dei quali non vorremmo mai parlare. Auguro una pronta guarigione alla studentessa. La scuola si è attivata immediatamente, allertando le forze dell’ordine e procedendo sul piano disciplinare. Una volta chiarita la dinamica, saranno valutati i provvedimenti nei confronti dello studente, che ha commesso un gesto grave, in un contesto di fragilità giovanile".
Crocco ha poi ricordato come la zona stia vivendo un fenomeno diffuso di disagio giovanile, un chiaro riferimento all'accoltellamento mortale di Abanoub Youssef, qualche settimana fa all’istituto professionale Einaudi-Chiodo: "Purtroppo nel nostro territorio sono già avvenuti diversi episodi simili".