La decisione della Sea Watch 3 di entrare nel porto di Lampedusa ha scatenato i sostenitori di Matteo Salvini. Il ministro dell’interno con una serie di post sui social ha dato il via alla campagna contro la Sea Watch e la comandante della nave, la 31enne tedesca Carola Rackete. Tra i commentatori c’è chi crede sia in gioco la sovranità nazionale, chi è convinto che la decisione di violare il blocco sia una dichiarazione di guerra, e quelli che esigono l’immediato arresto della comandante e l’affondamento della nave. Il comune denominatore però è l’odio verso la comandante Rackete, ricoperta di insulti, spesso di carattere sessista. Lo scontro di Salvini contro la Ong, insomma, si gioca soprattutto sui social.

“Ma non è che tutti quelli che nascono "bianchi, tedeschi e ricchi" devono venire a rompere le palle in Italia, sbaglio???”, scrive il vice presidente del Consiglio su Twitter, stravolgendo le parole della Rackete. Le risposte dei suoi follower non tardano ad arrivare: in molti lo incitano a non mollare e pretendono l’arresto della comandante e la confisca della nave.

In un altro post, Salvini rincara la dose e fa una similitudine tra non fermarsi ad un alt della polizia e la scelta della Sea Watch 3 (con a bordo da due settimane 42 migranti soccorsi in mezzo al mare) di violare il divieto di entrare in acque italiane.

Un paragone che sarà ripreso da tanti suoi sostenitori. “Io non capisco una cosa – scrive un fan di Salvini – se non mi fermo ad un posto di blocco i carabinieri mi arrestano, questa stronza non si è fermata all'alt della guardia di finanza, ha forzato il blocco, perché la finanza non è salita a bordo e non gli ha messo le manette?”

Non va certo meglio su Facebook, dove il leader della Lega “piace” ad oltre 3 milioni e mezzo di utenti. Quando Salvini ripropone un suo video in cui si scaglia contro Carola Rackete, i suoi sostenitori danno il meglio di sé.

In un altro post, Salvini ribadisce la sua decisione di non far attraccare la Sea Watch 3 e parla di Ong fuorilegge.

Tanto basta perché tra i commenti ci sia chi si spinga a chiedere l’affondamento dell’imbarcazione, come monito per le altre organizzazioni umanitarie. “Non deve passarla liscia la "capitana" – si infervora Ivana – siamo umiliati in continuazione da quell'Europa che ci ricatta ad ogni respiro che facciamo, siamo in Europa solo per essere ricattati?”. E poi ci sono quelli che ne fanno una questione di sovranità nazionale. “Se la Sea Watch riuscirà a passarla liscia, vorrà dire che l'Italia è un paese a sovranità nulla con un governo che abbaia ma non morde”.  “La multa dovrà essere salatissima e il ricavato devoluto ai terremotati! Sarebbe un ulteriore schiaffo morale per chi in questo momento raccoglie soldi per una fuorilegge”, scrive una fan in riferimento alla campagna per la raccolta fondi lanciata a favore della Sea Watch.

Mentre il destino della Sea Watch è ancora incerto, in queste ore Salvini può certamente confidare sull'appoggio dei suoi sostenitori. Una partita non ancora conclusa, giocata sulla pelle di 42 persone in mare da più di due settimane.