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Scozia, marito colpevole del suicidio della moglie: “Fu una vera e propria campagna di annientamento”

In Scozia un uomo è stato condannato per aver indotto, con le sue continue violenze, il suicidio della moglie: la donna si gettò da un cavalcavia per sfuggire agli abusi del marito.
A cura di Davide Falcioni
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Non è stato un semplice suicidio, bensì l’esito tragico di una prolungata "campagna di annientamento". Con questa motivazione, l’Alta Corte di Glasgow ha condannato Lee Milne, 39 anni, per l’omicidio colposo della moglie Kimberly. La sentenza segna un precedente legale di portata enorme: la giustizia ha stabilito un nesso causale diretto tra le violenze domestiche e la decisione della vittima di suicidarsi.

I fatti risalgono al luglio 2023, quando la ventottenne Kimberly Milne morì dopo essersi lanciata da un cavalcavia a Dundee, venendo poi travolta da un veicolo. Quello che inizialmente appariva come un tragico isolato, si è rivelato essere l'ultimo atto di una lunga sofferenza causata dal marito. Le prove decisive sono arrivate dalle telecamere della città. I filmati di sorveglianza dell'ultimo giorno di Kimberly hanno restituito un'immagine agghiacciante: la donna è stata ripresa mentre tentava di proteggersi dalle urla del marito, cercando rifugio dietro un muro o scappando mentre lui tentava di dirigerle contro l'auto. Un pedinamento terminato proprio su quel ponte.

La giudice Lorna Drummond, nel leggere il verdetto, ha tracciato il profilo di un anno e mezzo di violenze sistematiche. Non solo le botte e persino i tentativi di soffocamento ma anche una privazione totale della libertà personale. Secondo la ricostruzione processuale, Milne aveva trasformato la vita della moglie in una prigione allontanandola forzatamente dai suoi affetti, gestendo ogni centesimo dei suoi soldi e controllando sistematicamente il suo smartphone. "L'imputato ha sfruttato le fragilità della vittima con spietata lucidità", ha commentato Laura Buchan, portavoce della pubblica accusa. Il tribunale ha riconosciuto il nesso causale tra il suicidio della donna e gli abusi del marito.

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