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Diritti LGBTQI+
21 Maggio 2021
14:08

Scopre che la figlia 15enne è gay e la violenta. Lei denuncia: “Non dico più “papà” ma ora sono forte”

Il padre la violentò quando aveva appena 15 anni dopo aver scoperto la sua relazione con una coetanea. Con l’aiuto della fidanzatina di allora, lei decise di denunciare. Ora Francesca ha 24 anni ed è una giocatrice di calcio. Ha ricostruito la sua vita e non dice più la parola “papà”. “Non odio i miei familiari, per me non esistono”
A cura di Gabriella Mazzeo
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Ha subito violenza da suo padre quando aveva solo 15 anni. Il tutto dopo che i genitori hanno scoperto la sua relazione con una ragazza. Era stata la sorella ad avvisare i familiari, mostrando loro i messaggi trovati sul cellulare della 15enne. Tornata da scuola, Francesca è stata chiusa nella sua cameretta e poi il padre ha abusato di lei. Oggi ha 24 anni e ha denunciato entrambi i genitori. "Quella fu la prima violenza completa, ma non fu l'unica – spiega in un'intervista a Repubblica – avevo 7 anni quando mio padre ha iniziato ad abusare di me. Mia madre lo sapeva, vedeva, ma non ha mai fatto nulla. Non li odio, per me semplicemente non esistono. Voglio solo che questa storia finisca".

A 24 anni Francesca è diventata una giocatrice di calcio e allena i bambini. Quel passato doloroso torna ciclicamente in aula di Tribunale: il 22 giugno ci sarà l'udienza. Il pubblico ministero della procura di Termini Imerese ha chiesto una condanna a otto anni di carcere per il padre e due anni per la madre. "Dopo quella violenza, mio padre ci ha riprovato. Sono scappata più volte, gli ho detto che lo avrei denunciato e lui mi ha minacciato. Ho trovato il coraggio grazie alla famiglia della mia fidanzata di allora". Francesca è stata accompagnata a sporgere denuncia dalla coetanea con la quale aveva una relazione e dalla sua famiglia, informata dei fatti. "Piangendo ho raccontato loro tutto. Mi hanno aiutato a spiegare cosa fosse accaduto alla polizia. Un passo importante". Con la denuncia, però, ha dovuto tornare a casa dei familiari per altri due mesi. "Bisognava fare gli accertamenti. Non è stato facile per me. Ho preso tante botte e lui ha riprovato a violentarmi".

A processo iniziato, l'uomo l'ha anche investita in auto per "vendicarsi" di quanto fatto. "Non so come finirà questa storia – ha continuato Francesca che ha raccontato di non usare più la parola "papà" -. Io sono molto fiera del mio gesto e mi sento forte. Lo rifarei altre cento volte. Ho ottenuto la mia giustizia riprendendo la mia vita in mano, costruendomi una serenità. Sono tornata a sorridere nonostante tutto"

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