Scontri tra studenti e polizia al corteo contro Meloni a Torino: cariche e manganellate, feriti

Scontri violentissimi oggi a Torino tra manifestanti e forze dell’ordine; il corteo è stato organizzato per contestare la partecipazione di Giorgia Meloni al Festival delle Regioni, si registra un ferito. Le foto e i video delle manganellate agli studenti.
A cura di Ida Artiaco
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Attimi di tensione oggi a Torino tra le forze dell'ordine e i manifestanti, in prevalenza studenti delle scuole superiori e universitari, che si sono riuniti di fronte a Palazzo Nuovo per contestare la partecipazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Festival delle Regioni.

Come confermano i video di Fanpage.it, alcuni poliziotti hanno cercato di fermare i manifestanti, circa 250 in totale, che hanno anche sfoggiato delle bandiere No Tav, con cariche e manganellate.

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L'intenzione dei manifestanti è di raggiungere il Teatro Carignano dove alle 12 è previsto l'intervento della premier. Tutto sembrava sotto controllo all'inizio, "Meloni a Torino non sei la benvenuta" si legge su uno degli striscioni per strada, ma poi alcuni dei presenti in piazza hanno cominciato a correre, di fatto deviando dal percorso che era stato immaginato dalle forze dell'ordine. Il centro, infatti, è blindato, una sorta di zona rossa che protegge il palazzo dove si tiene l'incontro istituzionale.

Il primo scontro si è verificato in via delle Rosine, all'angolo con via Principe Amedeo, poi i manifestanti sono riusciti ad arrivare quasi a Piazza Castello evitando il doppio blocco delle forze dell'ordine, in assetto antisommossa, in via Lagrange e attraverso il cortile delle gallerie San Carlo. Si sono anche verificati lanci di uova.

Ci sarebbe, secondo Fanpage.it, anche una persona rimasta ferita. Si tratta di un partecipante al corteo che è stato colpito alla testa. Ma secondo indiscrezioni sarebbero molti di più. Anche 4 agenti dei reparti mobili della polizia sono rimasti feriti nei disordini.

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Nuove cariche si sono registrate anche in Piazza Castello nei pressi della Prefettura dove i manifestanti sono stati circondati da un cordone della polizia. Intorno a mezzogiorno gli scontri sono continuati sotto la Mole. In seguito il corteo si è instradato verso i Giardini Reali e si è poi concluso davanti a Palazzo Nuovo, da dov’era partito la mattina.

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La Digos della Questura di Torino, al termine del corteo, ha identificato oltre 60 persone, tra cui diversi militanti del centro sociale Askatasuna, che avrebbero partecipato agli scontri di questa mattina. A quanto si apprende gli autonomi, secondo gli investigatori, avrebbero coordinato i momenti violenti durante la manifestazione studentesca. I reati ipotizzati vanno da resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, lancio di oggetti pericolosi e manifestazione non autorizzata.

Su quanto successo oggi a Torino è intervenuta anche Giorgia Meloni: "Se le contestazioni vengono dai centri sociali le considero perfettamente normali. Anzi, mi ricordano che sto dalla parte giusta della storia, se mi contestano quelli che insultano le forze dell’ordine e organizzano il racket delle occupazioni abusive. Sembrano studenti? No, sembrano centri sociali, che è un’altra cosa", ha commentato nel corso del punto stampa.

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