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Scontri davanti alla sede Rai a Bologna, manifestante agli agenti: “Avete tradito vostro libero pensiero”

Agenti in tenuta antisommossa e manifestanti si sono scontrati di fronte alla sede Rai di Bologna. Il presidio è stato organizzato per contestare le posizioni espresse dalla televisione pubblica in merito al conflitto in Medio Oriente. Uno dei presenti si è rivolto a polizia e carabinieri gridando: “Da che parte state? Sempre quella sbagliata. Operai, vecchi, studenti: manganellate tutti”.
A cura di Eleonora Panseri
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"Quanto valete? Quanto valete come persone? Dov'è la vostra identità? Il vostro libero pensiero? Lo avete tradito. Ai vostri figli cosa raccontate? Da che parte state? Sempre quella sbagliata". Sono durissime le parole pronunciate contro gli agenti in tenuta antisommossa da uno dei manifestanti che nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 15 febbraio, si sono riuniti di fronte alla sede Rai di Bologna per contestare le posizioni espresse dalla televisione pubblica in merito al conflitto in Medio Oriente. "Gli operai, i vecchi manganellate, i pensionati, gli studenti. Tutti!", ha detto ancora il giovane, ripreso in un video.

A far scoppiare le polemiche e il dissenso contro la Rai è stato un comunicato letto dalla conduttrice Mara Venier durante la sua trasmissione su Rai1, Domenica In, dopo alcune dichiarazioni fatte durante Sanremo dal cantante Ghali e un tweet dell'ambasciatore di Israele. Nei giorni scontri scontri tra manifestanti e polizia si erano verificati anche a Napoli.

Le forze dell'ordine hanno reagito con manganellate e colpi di scudi, mentre i manifestanti hanno risposto lanciando oggetti, dopo che la Rai non aveva dato garanzie di leggere integralmente un documento elaborato dalla piazza dal titolo: "Comunicato contro il negazionismo del genocidio in corso, la censura e la narrazione filoisraeliana della Rai".

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"Abbiamo ottenuto di poter leggere integralmente il nostro comunicato. È servito tutto questo per poter parlare in Rai", hanno detto al microfono i manifestanti che per due ore hanno protestato. Dopo i momenti di tensione con le forze dell'ordine schierate a difesa della sede, i contestatori, che chiedono le dimissioni dell'ad Roberto Sergio e una informazione senza censura sulla Palestina e non "filo sionista", sono partiti in corteo verso piazza dell'Unità. Sono oltre un migliaio.

Presidi pro-Palestina anche davanti alle sedi Rai di Firenze e Bologna

Più di 200 persone hanno invece partecipato al presidio di solidarietà con il popolo palestinese davanti alla sede Rai di Firenze. Qui i manifestanti, con bandiere palestinesi e dei movimenti della sinistra radicale, criticando la linea della Tv di Stato sull'azione di Israele nella striscia di Gaza, con cori come "Fuori Israele dalla Rai" e "Palestina libera".

I manifestanti a Firenze - Foto Instagram @carlottavagnoli
I manifestanti a Firenze – Foto Instagram @carlottavagnoli

Mentre quasi 300 persone si sono radunate in presidio davanti alla sede della Rai a Genova per protestare "contro la televisione pubblica dopo la censura in tv del genocidio dei palestinesi da parte di Israele". I manifestanti hanno intonato ‘Bella Ciao‘ ed esposto un striscione con scritto: "Rai complice del genocidio, stop propaganda di guerra", firmato dai movimenti Osa e Cambiare rotta. Entrambe le manifestazioni si sono svolte senza momenti di tensione.

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