La Polizia di Stato di Torino, dalle prime ore della mattina, sta eseguendo in Piemonte, Lombardia e Sardegna misure cautelari (sono 14) nei confronti di diversi militanti anarchici per i gravi episodi di violenza verificatisi lo scorso 9 febbraio, in occasione della manifestazione organizzata dagli stessi gruppi in replica all’operazione ‘Scintilla' che ha condotto allo sgombero e al sequestro dello storico centro sociale Asilo. Le indagini hanno coinvolto le questure di Milano, Ravenna, Sassari, Trento e Cuneo e i reati vanno dalle lesioni aggravate, alla resistenza a pubblico ufficiale a danneggiamento e imbrattamento. Sono in corso inoltre, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, diverse perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria di Torino. Maggiori dettagli verranno forniti nella conferenza stampa delle ore 11:30 presso la Questura di Torino.

La guerriglia del 9 febbraio scorso a Torino

I provvedimenti di oggi 20 settembre vanno ad aggiungersi agli 11 arresti eseguiti la sera stessa della manifestazione anarchica che aveva scatenato la guerriglia urbana nel centro di Torino durante il corteo di protesta indetto contro lo sgombero dell’Asilo, lo storico centro sociale di via Alessandria occupato da anni dagli attivisti dell’ala anarco-insurrezionalista. Gli arrestati di quel giorno erano stati tutti sottoposti all’obbligo di firma. Al corteo, oltre agli attivisti torinesi, avevano partecipato molti rappresentanti dei gruppi anarchici di Ivrea, Rovereto, Pinerolo, Trento, Milano. Per gli episodi accaduti il 9 febbraio la Digos aveva identificato 50 manifestanti, autori a vario titolo di episodi di violenza e danneggiamenti. Gli anarchici avevano attaccato la sede della Smat, distruggendo una vetrata, danneggiando bus e auto e bloccando il traffico. Le forze dell’ordine avevano risposto con lancio di lacrimogeni e getto di idranti.