Luigi Fumarola è stato ucciso. Sono le conclusioni della Procura sul caso del giovane di venticinque anni sparito all'inizio di luglio da Bisignano, in provincia di Cosenza. Si attende l'esito dell'esame del DNA per avere la conferma ufficiale che il corpo ritrovato il 25 agosto tra Acri e Bisignano sia proprio quello di Luigi, ma i familiari non hanno dubbi. Maria Chiara, sua sorella e gli altri parenti lo hanno riconosciuto dagli abiti che indossava e dalle spille con cui era solito fissare i pantaloni. Presto arriveranno i risultati dell'esame tossicologico e dell'autopsia, ma per la Procura di Cosenza si tratta di morte violenta.

La data della morte, probabilmente, potrebbe risalire proprio al 18 luglio 2019, il giorno in cui Luigi è scomparso da Bisignano, lasciando a casa i due inseparabili cani. Un testimone, quel giorno, lo ha visto salire a bordo di un'Alfa 147 di colore nero (il cui proprietario è stato già sentito), poi più nulla. In preda all'angoscia e alla disperazione i suoi familiari si sono rivolti a una sedicente medium. Renata S., veggente di Parma, conosciuta con il nome di ‘Elisa'. In base alle indicazioni della donna, Luigi si sarebbe trovato ‘a faccia  in giù' nei luoghi dove poi è stato ritrovato il corpo. "È qui, il suo cuore è spento" avrebbe detto indicando sulla mappa le campagne in località  Contrada Mucone, dove sono state indirizzate le ricerche. Il ritrovamento, tuttavia, è avvenuto per caso quando, stando al racconto della famiglia, un parente a passeggio in quelle zone in cerca di fichi d'India, si è imbattuto nel corpo. Il cadavere in stato di avanzata decomposizione si trovava in una scarpata, profonda sei metri sulla strada che porta a Serricella.

Impossibile, al momento, ipotizzare un movente per il delitto. Luigi, amante delle arti marziali e kickboxer esperto era un ragazzo atletico che difficilmente si sarebbe lasciato sopraffare, a meno di essere colto di sorpresa. Le indagini proseguono a 360 gradi sulla vita privata del giovane. Sotto la lente le conoscenze e le amicizie strette in Germania, da dove tornava dopo un soggiorno di lavoro, ma anche la vita sentimentale. Tutti quelli che hanno visto Luigi l'ultimo giorno concordano nell'affermare che non sembrava turbato, ma appariva sereno. Non si esclude de che possa essere stato attirato in contrada Mucone con un pretesto e lì, in seguito, aggredito.