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Scivola su chicchi d’uva in un supermercato a Taranto e si frattura l’omero: risarcita con 23mila euro

L’episodio risale al 26 settembre 2024, quando la cliente, mentre si trovava nel centro commerciale per fare acquisti, è scivolata riportando la frattura. Dopo il rifiuto iniziale dell’assicurazione, ha ottenuto un cospicuo risarcimento.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Doveva essere una giornata come tante, trascorsa tra negozi e commissioni. Invece, per una donna di 68 anni, quella spesa in un supermercato di Taranto si è conclusa con una caduta e una frattura. A distanza di mesi, la vicenda si è chiusa con un risarcimento da 23mila euro.

I fatti risalgono al 26 settembre 2024. La donna si trovava nella struttura per fare acquisti quando, mentre camminava, è scivolata a terra. A provocare la caduta, secondo quanto ricostruito successivamente, sarebbero stati alcuni chicchi d’uva rimasti sul pavimento. L’impatto le ha causato la frattura dell’omero, una lesione che ha richiesto cure mediche e un periodo di recupero non breve.

Subito dopo l’incidente sono stati allertati i soccorsi. Il personale del 118, chiamato dagli addetti alla sicurezza del centro, è intervenuto per prestare le prime cure e accompagnare la donna in ospedale. Un episodio che, in un primo momento, sembrava destinato a chiudersi senza particolari conseguenze sul piano legale.

Le cose sono andate diversamente. La dinamica dell’accaduto è stata infatti segnalata all’assicurazione della struttura, ma in una prima fase non è stato riconosciuto alcun indennizzo. Da lì è iniziato un confronto tra le parti che si è protratto per mesi. A seguire il caso è stato l’avvocato Fabrizio Del Vecchio, che ha avviato una procedura di negoziazione assistita per ottenere il riconoscimento del danno.

Determinante, nel corso della trattativa, è stato l’accertamento medico-legale. La perizia ha confermato sia l’entità delle lesioni sia il nesso tra la caduta e la presenza dei residui di frutta sul pavimento. Un elemento centrale, perché ha rafforzato la richiesta risarcitoria avanzata dalla 68enne.

Alla fine si è arrivati a un accordo: la compagnia assicurativa ha riconosciuto un risarcimento complessivo di 23mila euro. Una cifra definita proprio sulla base delle conseguenze fisiche riportate e del percorso di cura affrontato dopo l’incidente.

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