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Sciopero delle farmacie il 13 aprile in Italia, stop di 24 ore: orari e servizi garantiti

Protesta dei lavoratori delle farmacie con uno sciopero indetto per l’intera giornata di lunedì 13 aprile 2026. I lavoratori si fermeranno per 24 ore per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale ma le farmacie resteranno comunque aperte per garantire i servizi minimi indispensabili.
A cura di Antonio Palma
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Sciopero delle farmacie private per lunedì 13 aprile 2026 indetto  dalle organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UILTuCS, con l'adesione anche di Usi 1912 e Usu Commercio Turismo e servizi. Il comparto si fermerà per 24 ore per protestare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria e il conseguente adeguamento dei salari. Come prevede la legge in materia, le farmacie resteranno comunque aperte per garantire i servizi minimi indispensabili ai cittadini erogando non meno del 50% dei servizi e garantendo almeno un terzo del personale abituale.

Sciopero farmacie il 13 aprile, gli orari della protesta in Italia

Le farmacie saranno in sciopero per tutta la giornata di lunedì 13 aprile 2026 per 24 ore, dalla mezzanotte fino alle 24 dello stesso giorno e su tutto il territorio nazionale. La protesta riguarderà tutto il personale dipendente, non solo i farmacisti collaboratori ma anche gli altri lavoratori delle farmacie per un totale di oltre 76mila lavoratrici e lavoratori. Le farmacie comunque dovranno avvisare l'utenza almeno cinque giorni prima dell'astensione collettiva con un cartello visibile alla clientela.

Servizi minimi garantiti il 13 aprile in Italia

Come è stato disposto dalla commissione di garanzia degli scioperi, le farmacie dovranno garantire i servizi minimi essenziali anche durante lo sciopero del 13 aprile. In particolar almeno un terzo del personale normalmente utilizzato deve garantire la prestazione lavorativa, devono essere garantite almeno il 50% delle prestazioni normalmente erogate e tutte le farmacie devono essere aperte sull'intero territorio nazionale, sia quelle che svolgono il servizio ordinario sia quelle di turno. Unica eccezione quando tutti i lavoratori aderiranno allo sciopero e il titolare non può garantire per motivi gravi l'apertura, in questo caso verrà segnalata la chiusura all'azienda sanitaria e al sindaco.

Le motivazioni dello sciopero dei farmacisti

I farmacisti supereranno lunedì 13 aprile per richiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto ormai nell'agosto del 2024. L’astensione dal lavoro "contro lo stallo delle trattative e contro una proposta economica giudicata insufficiente rispetto al necessario recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione" spiegano i sindacati Aggiungendo che "Nonostante la ripresa del confronto , le distanze sul salario, sul pieno riconoscimento delle professionalità e sulla valorizzazione delle responsabilità crescenti non si sono ridotte in modo significativo".

Restano centrali, per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, "l’adeguamento dei salari al costo della vita e il recupero del potere d’acquisto, insieme al pieno riconoscimento delle professionalità e alla valorizzazione delle responsabilità crescenti. A questo si aggiungono il riconoscimento delle nuove funzioni richieste al personale anche alla luce della riforma della farmacia dei servizi, il miglioramento delle tutele normative su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, il rafforzamento delle relazioni sindacali e una più moderna organizzazione del lavoro".

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