Prime prove fotografiche per il sensore digitale più grande al mondo. Il dispositivo, che verrà inserito nella camera del telescopio dell'osservatorio “Vera C. Rubin” sulle Ande cilene, ha ultimato i test preliminari ed è riuscito a produrre una prima fotografia di ben 3200 megapixel. Ci troviamo di fronte ad un record assoluto, trattandosi dell'immagine più grande mai realizzata finora attraverso un singolo scatto.

Questa prima immagine realizzata in laboratorio ritrae proprio Vera Rubin, astronoma e scienziata statunitense, famosa per i suoi studi sulla rotazione delle galassie nonchè scopritrice della materia oscura. Lo scatto è così grande che per vederlo nelle sue dimensioni reali sarebbero necessari circa 378 schermi di tv a 26 pollici in ultra definizione. Per realizzare questa foto, con la camera ancora non del tutto assemblata, i ricercatori dello Slac (il National Accelerator Laboratory, un acceleratore di particelle lineare della California) hanno usato un buco di 0,15 millimetri per proiettare l'immagine su un piano focale di 60 centimetri di larghezza. Il piano focale della camera contiene 3.200 milioni di pixel e permette di avere immagini nitide ad alta risoluzione.

Quando l'osservatorio Rubin sarà pienamente operativo entro il 2023, la camera, che ha le dimensioni di un Suv, verrà inserita nel Large Synoptic Survey Telescope (lsst), questo il nome tecnico del telescopio, e sarà in grado di fotografare per intero il cielo dell'emisfero australe. Uno strumento fondamentale per i ricercatori che riusciranno così a raccogliere dati preziosi. Ogni 20 secondi infatti la camera scatterà un'immagine con posa di 15 secondi, per un totale di 200 mila immagini all’anno. Stelle, pianeti e fenomeni luminosi transitori non sfuggiranno alle ricognizioni di questo occhio digitale ipersensibile.