Scappa col gratta e vinci donato dal fidanzato, l’avvocato Di Palo spiega perché può farlo: “Vincita è incognita”

La piccola Carsoli, cittadina di appena 4 mila persone in provincia dell'Aquila, negli ultimi giorni è al centro delle cronache nazionali per un episodio decisamente curioso. Un uomo nel giorno dell'8 marzo avrebbe regalato alla compagna un gratta e vinci risultato poi vincente per un valore di 500 mila euro. Dopo aver scoperto di avere i numeri giusti, la donna si è recata a depositare il biglietto in banca per poi fare perdere le proprie tracce. Da quel momento non si è più fatta vedere in città, e neanche dal fidanzato. L'uomo, dopo un paio di giorni di attesa, si è rivolto alla Guardia di finanza per presentare un esposto.
Dopo questo fatto di cronaca, la domanda che molti si stanno facendo è se sia lecito scappare con i soldi vinti con il biglietto acquistato dal partner. Per rispondere, Fanpage.it ha contattato l'avvocato Giuseppe Di Palo.
Avvocato, se il mio compagno mi regala un gratta e vinci da 5 euro, e io poi ne vinco 500 mila, posso effettivamente tenere tutta la somma per me?
Assolutamente sì. Dal profilo esclusivamente legale, un regalo è di fatto una donazione manuale, prevista dall'articolo 783 del Codice Civile che disciplina le donazioni di modico valore. In questo caso specifico, un biglietto da 5 euro è senza ombra di dubbio un dono di modico valore, è sufficiente quindi la donazione a mano.
Però poi il biglietto si è rivelato vincente per un valore tutt'altro che modico. Questo non cambia la situazione?
No, il fatto che il biglietto fosse vincente non modifica la validità della donazione iniziale. Questo perché non cambia il valore del biglietto che resta di 5 euro, mentre la vincita è un'incognita. In presenza di un'incognita si deve tenere presente il valore del bene nel momento in cui lo si sta donando, non quello prospettico e futuro, che è totalmente incerto. Se così fosse, nessuna donazione manuale sarebbe più valida. Ad esempio, se regalo un oggetto prezioso e il valore dell'oro il giorno dopo schizza alle stelle, non posso pretendere la restituzione semplicemente perché c'è stata una variazione nel prezzo di mercato dell'oro.
Nel caso di Carsoli, il compagno della vincitrice ha presentato un esposto alla Guardia di finanza. Su che basi potrebbe averlo fatto?
Non sappiamo se effettivamente quel biglietto sia stato donato come proprietà esclusiva, oppure con la promessa di fare una vacanza o una spesa insieme in caso di vincita. Nel primo caso si tratta di una donazione, nel secondo invece non c'era la volontà di attribuire interamente quel biglietto all'altra persona e quindi si potrebbe configurare il reato di appropriazione indebita. Questo solo se, nel corso delle eventuali indagini, dovesse essere accertato che il biglietto non era stato totalmente donato.
Se io e il mio compagno decidiamo di comprare un gratta e vinci insieme, ma lo conserva lui, come faccio a evitare che scappi con l'eventuale vincita?
Facendo una scrittura privata, cioè un accordo firmato da entrambi in cui ciascuno si impegna a dividere la vincita. Il giudizio civile, così come quello penale, è fatto di prove, ed è su queste che il giudice si esprime.
Quindi, se scopro che il biglietto che mi è stato regalato è vincente, posso scappare senza conseguenze?
Il problema non è se si può scappare oppure no, ma è la prova. L'altra persona deve provare tre aspetti fondamentali: ti conosce; ti ha dato la metà del costo del biglietto; è stato pattuito di dividere l'eventuale vincita. In presenza di queste tre circostanze un giudice potrebbe eventualmente dare ragione all'altra parte.