Indignati e rattristati dalla vista di una dozzina di capitoni chiusi in un secchio d’acqua ed esposti alla vendita in un supermercato di Albenga, due turisti li hanno comperati e poi liberati in mare. E' successo nel periodo delle festività natalizie e l’Enpa ha colto l’occasione per ringraziare "i sensibili turisti" e "augurando ai capitoni da loro salvati una buona navigazione verso il mar del Sargassi". "I capitoni sono femmine adulte di anguilla – spiegano gli zoofili dell'Ente Nazionale Protezione Animali –  che, in natura, migrano in autunno verso l’oceano Atlantico per riprodursi e si spera che il tempo ancora mite ed il mare ancora caldo li aiutino nel loro viaggio; l’anguilla è in fortissima rarefazione in Italia ed inclusa nella lista rossa delle specie in pericolo dell’UICN, mentre l’Unione Europea ha dettato forti limitazioni alla sua pesca, recepite dalle regioni italiane con la consueta miopia ed attenzione solo alle richiesta dei pescatori: stagione di pesca dall’ultima domenica di febbraio alla prima di ottobre, lunghezza minima di 300 millimetri ed un massimo di 5 capi giornalieri e 40 stagionali, cioè la consueta strage di selvatici".

"Ci auguriamo  – continuano gli zoofili –  che sempre più persone vogliano rinunciare a cibarsi di poveri animali maltrattati dalla cattura alla stabulazione, dall’esposizione nei negozi alla cottura in padella, in attesa di leggi di effettiva tutela e protezione che, di questi tempi e con questi politici, dovranno attendere molto tempo per essere approvate".