Dramma questa mattina, venerdì 5 luglio, a Orosei, sulla costa orientale della Sardegna. Un uomo è morto nelle acque di Torre Moresca. La vittima è un turista danese di cinquantacinque anni che si chiamava Andreas Harder. È uno dei due figli della scrittrice italiana Maria Giacobbe, nata a Nuoro novanta anni fa e nota soprattutto per “Diario di una maestrina”, opera tradotta in 15 lingue in cui racconta la sua esperienza di insegnante nel Dopoguerra. La scrittrice sarda si era trasferita negli anni Cinquanta a Copenhagen e lì ha sposato lo scrittore e attore danese Uffe Harder da cui ha avuto due figli, tra cui appunto Andreas, anch'egli scrittore e giornalista.

A nulla sono valsi gli sforzi dei medici del 118 – Probabilmente il cinquantacinquenne è stato colto da un malore mentre nuotava. A soccorrerlo e portarlo a riva sono stati altri bagnanti, ma purtroppo era troppo tardi. L’uomo è uscito dall’acqua già in arresto cardiaco. A nulla sono valsi i tentativi dei medici del 118, arrivati nel frattempo sul posto e che hanno provato per oltre un’ora a rianimarlo col massaggio cardiaco. È risultato inutile anche il decollo dell'elisoccorso che avrebbe dovuto portare il turista danese nel più vicino ospedale.

“Andreas era innamorato della Sardegna” – “Un uomo che amava la Sardegna e che lavorava ogni giorno, in Danimarca e ovunque andasse, per far conoscere a tutti le bellezze dell'isola”, le parole dopo la tragedia di Olimpia Grussu, presidente del circolo sardo Incantos di Copenhagen di cui l’uomo faceva parte. Grussu ha commentato col quotidiano L’Unione Sarda la tragedia: “Era stimato e apprezzato, sia a Copenhagen che in Sardegna. Aveva seguito le orme della madre Maria Giacobbe, scriveva libri e articoli, dedicati soprattutto alle sue grandi passioni, la cucina e l'enogastronomia. Era un grande esperto di aceto. E, come il fratello Thomas, era innamorato della Sardegna, sua terra d'origine”. “Ci eravamo sentiti da poco, stavamo organizzando una festa per agosto, a Copenhagen, per celebrare il compleanno di Maria – ha aggiunto ancora la presidente del circolo -. Quello che è accaduto è una tragedia indescrivibile, un dramma che lascia senza parole”. Andreas Harder era molto legato alla terra della madre: “Incarnava alla perfezione il figlio di chi è emigrato e che, nonostante la lontananza, resta orgoglioso ed entusiasta delle proprie radici – ha spiegato Grussu -. Si è sempre impegnato per costruire un ponte tra la Sardegna e la Danimarca. Per questo al suo funerale il nostro circolo porterà con sé la bandiera ufficiale con i Quattro Mori, il simbolo della terra che Andreas ha sempre amato e portato nel cuore”.