Sammy Basso (Facebook).
in foto: Sammy Basso (Facebook).

Cavaliere al merito della Repubblica per il suo impegno a favore dei malati di progeria. Per questo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha insignito del prestigioso riconoscimento Sammy Basso, il 23enne di Tezze sul Brenta, che al momento è il paziente affetto da questa malattia genetica, che provoca l'invecchiamento precoce, più longevo del mondo. Anche se anagraficamente è giovane, è come se avesse il corpo di un ottantenne. La decisione del Capo dello Stato è arrivata motu proprio. "Questa onorificenza – ha commentato Sammy appena ricevuta la nomina – non è merito di una sola persona, ma di tutti coloro che negli anni hanno lavorato sodo per dare vita a questa nostra missione. Non sono che un volto di tutto l'impegno e di tutta la perseveranza che in tanti abbiamo messo in gioco. L'obiettivo futuro? Coinvolgere sempre di più le istituzioni affinché comprendano l’importanza della ricerca scientifica e affinché si impegnino in questa grande missione".

Sammy non si è mai arreso alla malattia, diventando un simbolo della lotta alla progeria. Aveva solo 2 anni quando i genitori hanno ricevuto la diagnosi. All'epoca gli furono dati dai medici solo 13 anni di vita. Nell'ottobre del 2005 ha anche favorito la creazione della fondazione dell'Associazione Italiana Progeria, nata con lo scopo di informare le famiglie colpite dalla malattia, raccogliere fondi per la ricerca su di essa, e rendere la patologia più conosciuta. Nonostante le innumerevoli difficoltà che ha dovuto affrontare negli anni, ha sempre combattuto con tutte le sue forze. Soltanto lo scorso febbraio, contro il parere dei chirurghi americani che lo avevano in cura, ha affrontato un'operazione al cuore al San Camillo di Roma grazie al professor Francesco Musumeci, a causa di una stenosi calcifica severa della valvola aortica. Intanto, ha studiato biologia molecolare all'università di Padova e si è già laureato. "Qualche tempo fa mi hanno detto che erano in corso verifiche legali per l'attribuzione del cavalierato – ha concluso Sammy -. E poi, nei giorni scorsi, il prefetto di Vicenza mi ha chiamato e me l'ha confermato. Ero al settimo cielo, e con me la mia famiglia: lo Stato italiano ha riconosciuto l’impegno che mettiamo nella ricerca sulla progeria e nella divulgazione scientifica. Questa onorificenza infatti non è merito di una sola persona, ma di tutti coloro che negli anni hanno lavorato sodo per dare vita a questa nostra missione".