L’arrivo del cugino di Saman in Italia
in foto: L’arrivo del cugino di Saman in Italia

È stato preso in consegna dalla polizia italiana a Imperia il cugino di Saman Abbas, la 18enne pakistana di cui non si hanno più notizie dallo scorso 30 aprile. Ikram Ijaz è indagato per omicidio premeditato insieme allo zio e un altro cugino, oltre che ai genitori di Saman.

L'uomo, che è stato fermato a Nimes, in Francia, è stato preso in consegna questa mattina dalla polizia di Ponte San Luigi a Ventimiglia dove è giunto accompagnato dai poliziotti francesi. Ikram Ijaz, cugino di Saman, è stato arrestato il 30 maggio scorso mentre tentava di raggiungere alcuni parenti in Spagna. Ora sarà portato in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il suo racconto sarà fondamentale per gli inquirenti per ricostruire la sera del 30 aprile scorso quando si presume sia avvenuto l'omicidio di Saman per mano dello zio, Danish Hasnain, che al momento risulta ancora in fuga così come l'altro cugino, Nomanulhaq Nomanhulaq, mentre i genitori della giovane si troverebbero in Pakistan così come spiegato dal colonnello Cristiano Desideri, comandante del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia: "I genitori sono in Pakistan e sono ricercati. Rogatoria internazionale? Stiamo attendendo i processi autorizzativi per la richiesta che prima deve seguire un percorso di validazione". Lo zio Danish, che era stato fermato a un controllo ad Imperia il 10 maggio scorso, si troverebbe in Europa invece, come spiegato, dagli inquirenti, così come l'altro cugino di Saman: per entrambi sono stati attivati i servizi di cooperazione di polizia europea.

In corso le ricerche del corpo di Saman

Intanto proseguono le ricerche di Saman, così come spiegato anche dal colonnello Desideri: "Stiamo lavorando su un'area che riteniamo essere verosimile per poter individuare la ragazza, grazie anche a delle strumentazioni tecniche particolari che ci stanno aiutando per cercare di rintracciarla e che rilevano delle anomalie e delle alterazioni del terreno". Gli inquirenti infatti si sono concentrati soprattutto in un punto, tra alcune serre dell'azienda di cocomeri nella quale Shabbar, padre di Saman, lavorava come custode. "Perché proprio questo punto? In base anche alle immagini acquisite della videosorveglianza abbiamo studiato il comportamento degli indagati", ha concluso il comandante. Da tutta la mattina, nelle aree vicine all'abitazione della famiglia, in via Cristoforo Colombo, a Novellara, l'unità cinofila, con l'aiuto dell'elettromagnetometro ha proseguito con le ricerche del corpo. Presente per un sopralluogo anche il sostituto procuratore, Laura Galli. Nel corso delle verifiche, infatti, una porzione di campo è stata isolata con dei birilli.