Brutto risveglio oggi, 8 marzo, per diversi cittadini italiani. Infatti è previsto un ulteriore aumento sui costi dei pacchetti da 20 di sigarette. A darne la notizia è la stessa AAMS, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che si occupa appunto della gestione del monopolio di Stato sulle ‘bionde’. L’aumento di prezzo non coinvolgerà comunque tutte le marche disponibili sul mercato, bensì solo alcune tra le quali Marlboro, Philip Morris, Diana e Merit. Anche la variazione del costo non sarà omogenea per tutte le etichette, ma varierà a seconda delle stesse. La forbice entro la quale questo aumento dovrebbe verificarsi partirà da un minimo di 0,20 cent di euro fino ad un massimo di 0,40 cent per pacchetto sempre. Le marche più penalizzate saranno le Marlboro, le Merit e le Philip Morris. Per le restanti invece l’aumento sarà minore ma presente.

È stata pubblicata una lista dalla quale è possibile capire quali marche di sigarette costeranno di più a seguito degli aumenti. Ad aumentare saranno ad esempio i pacchetti le Chesterfield Blue 100’s, le Red 100’s, le Caps Twice, le Silver Blue, le KS, e le Blue KS. Per quanto riguarda le Diana sappiamo che subiranno un cambiamento di prezzo le Diana Azzurra 100s e KS e le SSL Blu. I pacchetti che avranno un rincaro minore saranno quelli delle Marlboro in tutte le versioni commerciali: 100s; advance, gold (100s e KS), Marlboro Mix, Marlboro KS, Marlboro Platinum, Silver Touch e Pocket Pack. Per quanto riguarda le Merit, assisteremo all’aumento per le Merit Bay KS, Merit Bianca KS, Merit Blu KS, Merit Blu 100s, Merit Gialla, Merit Gialla KS, Merit Gialla 100’s, e Merit SSL. E infine, le varianti delle Philip Morris che subiranno questa variazione di prezzo sono: Philip Morris Azure, 100s, Classic SSl, Blue, Red, Beige, White e Rossa. Non mancherà anche l’aumento per le Virginia S.

Negli ultimi il Ministro della Salute, Lorenzin, ha avviato un processo di costante aumento dei prezzi sui tabacchi lavorati. L’idea da parte dello Stato è quella di invogliare sempre meno persone a dilapidare il proprio denaro in un vizio assai dannoso come è il fumo. “L’aumento deciso dei prezzi delle sigarette è una precisa richiesta avanzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ai vari Paesi- ha detto il ministro recentemente- e questo è uno strumento di politica sanitaria proposto per dissuadere dal fumo o dall’inizio dell’abitudine al fumo. In Italia abbiamo proprio il problema che i giovanissimi fumano troppo ed un prezzo del pacchetto sensibilmente alto può essere uno strumento di allontanamento e dissuasione”.