Non era affatto una coppia felice quella formata da Roberta Ragusa e Antonio Logli, alle prese con continui litigi soprattutto a causa della presunta infedeltà dell'uomo. È quanto viene fuori dal racconto fatto agli inquirenti da un'amica della donna scomparsa nel gennaio del 2012 dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, e mai più ritrovata. L'amica, Benedetta P., raccontò in particolare di un litigio avvenuto tra i due pochi giorni prima che Roberta Ragusa sparisse nel nulla. A rivelare il racconto dell'amica di Roberta Ragusa è la rivista Giallo che è riuscita ad ottenere i verbali di quelle dichiarazioni ai carabinieri datati 15 gennaio 2012 cioè un giorno dopo la scomparsa della donna

Secondo il racconto, Ragusa pochi giorni prima della sua scomparsa avrebbe urlato contro il marito: "Se non chiudi questa relazione, ti sputtano davanti a tutti e davanti ai tuoi genitori".  Una rivelazione che conferma il rapporto conflittuale tra i due e che potrebbe rappresentare un movente dietro la scomparsa della donna. Secondo l'amica, Roberta Ragusa era sconvolta dell'infedeltà del marito e sospettava in particolare di una donna. "Roberta, oltre a essere una donna solare e molto amichevole, ma comunque riservata nella sua vita privata, ultimamente mi stava confidando che con il marito vi fossero dei litigi per presunte infedeltà da parte di lui, era persino sicura di chi fosse e di conoscere l’amante"  avrebbe raccontato Benedetta rivelando le confidenze dell'amica. La testimone avrebbe poi aggiunto: “Ricordo che giovedì mattina Roberta mi ha detto che suo marito le aveva riferito che non provava più dei sentimenti amorosi nei suoi confronti”.

Antonio Logli ancora a processo per la scomparsa di Roberta Ragusa

Che dietro la scomparsa di Ragusa ci potesse essere la scoperta da parte della donna che il coniuge avesse un’amante, era stato già ipotizzato dalla procura di Pisa che ha sempre accusato Logli della scomparsa di Roberta Ragusa. L'uomo è ancora sotto processo per omicidio volontario e distruzione di cadavere dopo che la Corte di Cassazione, nello scorso marzo ha riaperto il caso annullando con rinvio il non luogo a procedere contro Antonio Logli pronunciato in prima istanza dal Gup di Pisa. Secondo la Cassazione il giudice per le indagini preliminari “ha svolto un giudizio di merito sugli elementi probatori offerti dall'accusa, così sostituendosi in modo surrettizio al giudice della cognizione, al quale solo spetta, all'esito del dibattimento, stabilire se l'imputato, sulla base delle risultanze dibattimentali, possa o meno ritenersi colpevole”, così facendo ha negato “il diritto alla prova dell'accusa ed anche i diritti della difesa e delle altre parti”.

Logli disse: "Se l'è cercata"

A complicare la situazione di Logli è anche una notizia riportata dallo scrittore Fabrizio Peronaci, che sulla sua pagina facebook rivela il contenuto di una conversazione con una donna che le avrebbe riferito che Logli, il giorno dop la scomparsa di Roberta Ragusa, sarebbe stato sorpreso a dire: "Se l'è cercata". Scrive Peronaci:

Peronaci: Di cosa sei a conoscenza?
Testimone: "E' una notizia non ancora uscita: la mattina delle ricerche una ragazza della Protezione civile mi ha confidato che LUI RIDEVA E DISSE CHE SE L’ERA CERCATA…"
Peronaci: Puoi dire qualcosa in più su questa nuova testimone?
Testimone: "Lavorava in una **** di via *, sarebbe utile parlarci…"
Peronaci: Come si chiama?
Testimone: "Un attimo…. "
Peronaci: Basta l'iniziale
Testimone: "E."
Peronaci: C’è dell’altro?
Testimone: "Mi sembra di ricordare che disse proprio ‘se la è cercata' aggiungendo: cavoli suoi…”